Gli appuntamenti Rai nella giornata del ricordo delle Foibe

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  venerdì, 10 febbraio 2012
 11:24

"La memoria sia coltivata. Ciascun paese ha il dovere di ricordare la propria Storia, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo"
Giorgio Napolitano

E' con questo spirito che è stato concepito "Foibe", il film documentario in 3D realizzato in occasione del "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata che da otto anni si celebra in Italia il 10 febbraio e che Rai propone nell'ambito delle tante iniziative dedicate a questa giornata. Scritto e diretto dal giornalista del Tg1 Roberto Olla, sarà trasmesso questa sera per lo speciale Tv7 in onda su Rai 1 alle 23.25. Il film documentario, della durata di 26 minuti, è stato prodotto dalla Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne della Rai in collaborazione con diverse strutture aziendali tra le quali la Direzione Produzione TV, il Tg1 e la Direzione Promozione e Immagine. Il montaggio e la postproduzione sono stati effettuati nel Centro Ricerche Rai di Torino.

"Foibe" è stato donato al Museo della Cultura Istriana ed è in proiezione continua all'ingresso della Foiba di Basovizza per tutti i visitatori. La tecnologia 3D ha consentito di dare agli spettatori una dimensione reale delle foibe e dell'incubo generato da questi buchi neri che sprofondano all'improvviso verticalmente nella terra raggiungendo profondità di oltre 100 metri. Nel corso delle riprese è stato possibile entrare con le telecamere 3D dentro le foibe per far capire meglio al pubblico il dramma vissuto, dal 1943 al 1945, alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Il documentario è dedicato alla figura di Graziano Udovisi, deceduto mentre iniziava la preparazione di questa produzione. Udovisi, grande testimone impegnato in un continuo rapporto con gli studenti, era un giovane militare italiano infoibato e sopravvissuto alla caduta. Era riuscito a riemergere dalla foiba nella notte e a raggiungere la sua casa per nascondersi. Era l'unico che potesse far rivivere l'atroce sensazione di sentirsi morire cadendo in un buco nero nella terra. Ecco il passaggio del suo racconto, quando è di fronte alla foiba, una notte di luna piena, e decide di buttarsi un attimo prima che i titini gli sparino addosso, sperando di morire subito. Invece... "Un alberello che sporgeva mi trattiene un momento. È stato anche quel momento, ripensandoci dopo, che ha permesso agli altri di cadere, tutti quanti, e di cadere dove? Dentro l'acqua. Era una foiba chiusa, una foiba piena d'acqua. Con un salto di una ventina di metri sono piombato anche io dentro e dimenandomi perché sapevo che bastava ingoiare una sola boccata d'acqua e si era perduti. Non avrei mai più rivisto nessuno...Ho trattenuto il respiro, ho forzato e questa mano l'ho liberata, l'altra mano è stato semplice liberarla... e quando ho dato un colpo per poter risalire ho incontrato una zolla di terra con dell'erba. Non era erba, era la testa di quello che stava appresso a me...l'ho presa con forza e l'ho tirata su. Ho salvato un altro che non era stato neppure lui scalfito da un colpo di mitra".

Nel corso della cerimonia per "Il Giorno del Ricordo", che si è svolta giovedì 9 febbraio al Quirinale, i responsabili Rai hanno fatto omaggio al Presidente Giorgio Napolitano del film documentario nelle versioni standard (2D) e 3D.

"Foibe" è stato, inoltre, insignito del "Premio 10 Febbraio" istituito dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. 

GLI ALTRI APPUNTAMENTI RAI PER IL GIORNO DEL RICORDO

Dopo il film documentario "Foibe", in onda questa sera, Rai 1 proseguirà il suo impegno lunedì 13 febbraio alle 23.15 con una puntata speciale di Porta a Porta. Tra gli ospiti di Bruno Vespa, Maurizio Gasparri, Marco Rizzo, gli storici Raoul Pupo, Gianni Oliva e Alessandra Kersevan, Giorgio Forattini e Nicolò Bongiorno.

Su Rai 3 grande spazio al "ricordo" nel day time con Corrado Augias a "Le Storie - Diario Italiano" , in onda alle 12.45, che dedicherà l'apertura al tema della giornata, e con Rai 150 che, alle 10.00 proporrà per "La Storia siamo noi" la toccante testimonianza di Graziano Udovisi, l'unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. Nelle sue parole il racconto della carneficina frutto dell' odio politico-ideologico e della pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. Una persecuzione che proseguì fino alla primavera del 1947 quando, cioè, venne fissato il confine fra l'Italia e la Jugoslavia.

Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finì. In seconda serata il documentario "Sette storie istriane" di Nevio Casadio, in onda alle 23.10, racconterà la condizione passata e presente degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia costretti ad abbandonare casa, lavoro, beni, affetti, e a prendere la via dell'esilio. Prima e durante questo esodo altre migliaia d'italiani erano stati uccisi: il numero esatto di queste vittime non si può conoscere, perché i loro corpi sono nelle foibe, le profonde cavità carsiche dell'Istria, o nel mare davanti a Zara. Oggi, in Istria e a Fiume, resta una comunità italiana di circa trentamila persone. Gli esuli sono venuti a vivere in maggioranza in Italia (soprattutto a Trieste) ma in parte hanno dato vita a una diaspora che si è diffusa nel continente americano e in Australia. Nel documentario sono raccolte le testimonianze di queste persone in sette emblematiche storie che descrivono i rapporti fra gli esuli e i connazionali rimasti in Istria e a Fiume, segnati dalle vicende tragiche degli anni Quaranta.

Rai Educational propone per Res sul Canale Rai Storia (oggiì alle 8.35, alle 18.05 e alle 2.35 di notte) un segmento tratto dalla collana "Combat film", di Italo Moscati e Roberto Olla, dedicato al dramma delle foibe e all'occupazione jugoslava di Trieste alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Rai Premium riproporrà alle 22.45 "Il cuore nel pozzo", con Giuseppe Fiorello, Leo Gullotta e Antonia Liskova, un film di Alberto Negrin per ricordare, per conoscere, seppure attraverso la lente della fiction televisiva, una pagina di storia per troppo tempo taciuta. 

Rai Movie in prima serata trasmetterà, invece, il controverso film di Renzo Martinelli, presentato tra tante polemiche alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1997, Porzus, il racconto di una pagina drammatica della Resistenza Italiana, un pezzo di storia d'Italia sconosciuta e sottaciuta e sulla quale gli storici hanno pareri discordanti. 7 febbraio 1945: a Porzûs, piccolo paese in provincia di Udine, dopo un sanguinoso agguato contro i partigiani rossi che tentano di passare in Jugoslavia per unirsi alle truppe di Tito, l'astio tra la brigata Osoppo (legata al partito d'azione) e la brigata comunista (GAP) guidata dal comandante Geko, esplode in una vera faida fratricida. Uno dei sopravvissuti della strage, Storno, si reca in Slovenia a visitare Geko, che non vede più dalla fine della guerra. I due rievocano tutte le vicende che li hanno visti protagonisti tra la fine del 1944 e febbraio del 1945. Al termine della visita Storno immagina di compiere la sua vendetta uccidendo Geko a colpi di pistola. Lorenzo Crespi intepreta il giovane comandante Geko, mentre l'attore Gastone Moschin presta il volto duro e fiero al comandante Geko ormai vecchio.

Per tutta la giornata di oggi ampia copertura informativa nelle varie edizioni del Tg1 (anche all'interno di Uno Mattina), Tg2, Tg3, Tgr nelle diverse edizioni regionali e su Rai News.

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