Calabrò: "duopolio resiste, Sky raggiunge 3.9 milioni di abbonati"
Si occupa del settore audiovisivi la seconda parte della relazione annuale sull'attivita' svolta e sui programmi di lavoro dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, presentata oggi alla Camera dei deputati dal garante, Corrado Calabro'.
Sono state tre le principali iniziative promosse dall'Authority nel 2005. In primo luogo, e' stato determinato il Sic (sistema integrato delle comunicazioni) "cui - annota il garante - e' riferito il tetto del 20% per la raccolta di risorse economiche da parte degli operatori. Il risultato e' importante - prosegue Calabro' - non tanto per il valore complessivo determinato (22,144 miliardi di euro per il 2005) quanto per l'individuazione delle singole componenti".
E' stato poi avviato il processo di riforma di rilevazione dei degli ascolti televisivi (Auditel). "Si mira cosi' a colmare una grave lacuna del sistema, estendendo a tutte le nuove piattaforme la rilevazione degli indici d'ascolto. La societa' di rilevazione dovra' inoltre - continua il garante - assicurare la partecipazione alla propria governance dei rappresentanti di tutti i mezzi trasmissivi".
La terza operazione, infine, ha riguardato la "ricognizione sistematica del patrimonio frequenziale, d'intesa con il ministero delle Comunicazioni e col controllo della Polizia postale e delle comunicazioni e degli Ispettorati territoriali del ministero. Le frequenze - osserva l'Authority - sono una risorsa pubblica scarsa e limitata, della quale va assicurata la piu' efficiente utilizzazione, nell'interesse generale".
Quanto al digitale terrestre, esso - annota Calabro' - puo' essere un importante strumento per l'apertura del mercato a nuovi soggetti e per offrire premesse per un maggior pluralismo.
Tuttavia, dopo la fiammata iniziale dovuta anche agli incentivi statali per chi acquistava il decoder, il settore sta conoscendo una brusca frenata nella crescita. Al momento non esistono situazioni di dominanza ma "date le caratteristiche del sistema radiotelevisivo italiano - osserva il garante - non e' esclusa, in prospettiva, l'eventualita' che anche nella nuova tecnologia ossa riproporsi la configurazione di mercato duopolistico ravvisata nell'analogico".