Anche gli addetti ai lavori più navigati ammettono che un guaio simile non l´avevano mai visto. E di tale inconsistenza, poi, da intristire. Però qui c´è il problema serio di far vedere in tv la squadra con più tifosi d´Italia. Si chiama Juve e gioca in serie B. Possiede contratti ultrablindati con Sky e con Mediaset (ramo digitale terrestre) per le proprie gare casalinghe. Ma giocando in serie B rientra automaticamente in un altro contratto, anzi due: quello stipulato lo scorso anno tra Lega e Sportitalia (durata tre anni, contrattazione collettiva) per gli anticipi e posticipi di serie B, al venerdì e al lunedì. E quello con la Rai per la Diretta gol sul satellite della normale giornata di B, che si gioca il sabato pomeriggio.
La domanda è: che succede se e quando, presumibilmente, la Juve gioca in casa in posticipo o anticipo? In teoria potrebbero trasmetterla tutti, Sky, Mediaset e Sportitalia. La pratica è un´altra cosa: i contratti di Sky e Mediaset sono stati pagati cifre che non prevedevano affatto che un´altra emittente trasmettesse lo stesso prodotto sul satellite e con un abbonamento generico a Sky (cioè compreso nel prezzo - in realtà attualmente è in chiaro, ndr).
E fosse solo questo il problema. La B è in fibrillazione tutta, a cominciare dal sulfureo De Laurentiis a Napoli che punta i piedi, ha contratti televisivi firmati in serie C e non vuole sentire parlare di contrattazioni collettive. Il Napoli, infatti, è secondo solo alla Juve per valore tv tra i cadetti, e soprattutto vuole reimpostare alla grande la sua situazione per il futuro.
In teoria Sportitalia potrebbe vendere (e si dice che ci stia provando a prezzi altissimi). Ma vendere cosa? La propria rinuncia al contratto, non altro. Che prodotto è? Puro fumo, ma vale soldi. Ma rinunciando al suo atout più forte, Sportitalia si declassa parecchio. Mettiamo che per qualche motivo le tre emittenti decidano di non rinunciare a nulla: il giorno in cui, per ogni giornata, bisogna decidere anticipi e posticipi potrebbero volare i coltelli. Ma si diceva dell´inconsistenza. Il punto è che nessuno si vuole davvero impegnare sul problema. Si parla, eventualmente, di gettarsi a capofitto a gestire una B televisiva che dall´anno prossimo potrebbe già essere tornata ai vecchi livelli di mediocrità, con Juve, Napoli e magari Genoa e altre che salgono in A, e tanti saluti.
Cioè, in ballo sono un pugno di partite della stagione che va a iniziare, non altro. E il risultato è che al momento nessuno ha la minima idea su dove e come si potrà vedere Rimini-Juventus alla prima di campionato (di chi sono i diritti del Rimini? Boh). Per non parlare delle altre. Il calcio-caos si trasferisce in tv.
Eppure è sempre calcio, quello da espandere il più possibile (da quest´anno Sky venderà le partite della Champions League anche singolarmente su internet, sul proprio sito, a 7 euro l´una), è sempre il calcio per cui tra poco Sky dovrà chiudere per forza il contratto con la Fiorentina dopo aver scoperto con raccapriccio cosa c´è alla prima di campionato. E una soluzione la troveranno per forza, ma solo dopo aver messo le mani pesantemente nell´inguacchio più incredibile che mente umana potesse immaginare.