Sì, la riforma della disciplina dei diritti sportivi tv è proprio urgente. Lo ha ammesso la Camera dei Deputati ieri. L'assemblea di Montecitorio ha approvato la dichiarazione d'urgenza del disegno di legge di delega al Governo sulla titolarità e sul mercato dei diritti televisivi dei campionati di calcio con 233 voti e favore e 189 contrari per cui entro il mese di ottobre, in concomitanza con la sessione di Bilancio, la Camera potrà esaminare il provvedimento, in esame alla commissione Cultura, a patto che non preveda nuove spese. Il disegno prevede di ripristinare il regime di contrattazione collettiva, in vigore fino al 1999, a partire dal 1? luglio 2007.
Proprio ieri, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, durante l'audizione in commissione Cultura della Camera ha chiarito che «Mediaset ha una posizione assolutamente agnostica»: in sostanza, decida il legislatore se applicare la cessione collettiva dei diritti o quella soggettiva. «Ma ?" ha precisato ?" attenzione a non toccare i contratti già stipulati tra operatori tv e club, sarebbe un'aberrazione giuridica e un gravissimo danno per noi e un disastro economico per il sistema calcio». Il pensiero corre ai recenti accordi nel campo del digitale terrestre conclusi da Mediaset.
Proprio ieri, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, durante l'audizione in commissione Cultura della Camera ha chiarito che «Mediaset ha una posizione assolutamente agnostica»: in sostanza, decida il legislatore se applicare la cessione collettiva dei diritti o quella soggettiva. «Ma ?" ha precisato ?" attenzione a non toccare i contratti già stipulati tra operatori tv e club, sarebbe un'aberrazione giuridica e un gravissimo danno per noi e un disastro economico per il sistema calcio». Il pensiero corre ai recenti accordi nel campo del digitale terrestre conclusi da Mediaset.