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Pier Silvio Berlusconi: «Lavoriamo a intesa sui diritti calcio con Perform e Sky»

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Fonte: Agenzie

Televisione

Pier Silvio Berlusconi: «Lavoriamo a intesa sui diritti calcio con Perform e Sky»«Sapremo qualcosa entro la prossima settimana». Così l'amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, aggiorna sullo stato dei «colloqui» con Perform e con Sky per l'eventuale 'ritrasmissione' da parte del Biscione dei diritti televisivi sul prossimo triennio della serie A. L'eventuale accordo con Perform, emerge a margine della presentazione della programmazione televisiva Mediaset 2018-2019, porterebbe a un abbonamento unico. Il Biscione sta parlando «con entrambi gli operatori, per accordi diversi, e a brevissimo se ci sarà un'intesa lo comunicheremo», spiega P.S. Berlusconi rispondendo alle domande dei giornalisti. 

«Vorremmo continuare a dare ai nostri abbonati» un'offerta di calcio e «con Perform si tratterebbe di un accordo che darebbe la possibilità di fruire delle partite» 'detenute' dall'operatore inglese, cioè alcuni match della Serie A ed eventualmente tutti quelli della Serie B. «L'offerta sarebbe legata anche a Infinity», aggiunge Pier Silvio Berlusconi. «Se dovesse andare in porto l'accordo con Perform, i clienti di Premium sottoscriverebbero un solo abbonamento», spiega l'amministratore delegato del Biscione, ricordando che «visti i costi alti e ormai ingiustificabili dei diritti, Premium aveva già la sua strada segnata senza calcio: ci sembrava prudente fare progetti senza il calcio. Attualmente il focus è sui film e la fiction e gradualmente si andrà verso la digital transformation», conclude l'amministratore delegato del Biscione.  

LA NUOVA RETE 4 - La rivoluzione dell'autunno Mediaset è il restyling di Rete4, che da settembre cambia grafica, propone 5 prime serate autoprodotte, punta sull'attualita', chiama Gerardo Greco a guidare il Tg4 e Barbara Palombelli a sfidare Lilli Gruber. Obiettivo, catturare nuovo pubblico «informato, esigente, consapevole». Inevitabile pensare alla concorrenza a La7, anche se il vicepresidente e ad Mediaset Pier Silvio Berlusconi precisa: «Non vogliamo fare un'operazione contro La7, ma dare alla rete una dimensione più generalista»

SPERO A BREVE PARTNER EUROPEO - Mediaset spera di raggiungere un'alleanza strategica con un altro broadcaster europeo «a breve, molto a breve». Lo ha affermato Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali dei canali del gruppo. L'imprenditore, pur sottolineando che dell'ipotesi di una combinazione con altri gruppi televisivi se ne è parlato «in maniera un pò troppo anticipata», ha aggiunto l'auspicio che un asse possa essere costruito in tempi ristretti: «Speriamo a breve, molto a breve» ha concluso. In occasione della assemblea degli azionisti del 27 giugno lo stesso Berlusconi aveva però negato l'esistenza di trattative con altri broadcaster pur lasciando intendere che i ragionamenti di Mediaset riguardano soprattutto i principali gruppi già accanto a Mediaset nell'European Media Alliance cioè Tf1 e Prosiebensat. Mediaset guarda a «mercati rilevanti» ha ribadito a Montecarlo lo stesso Berlusconi. Mediaset aveva già tentato nel 2016 la via di una partnership internazionale che coinvolgeva Vivendi in Francia, la sua controllata Watchever in Germania oltre a Mediaset Italia e Mediaset Espana ma l'accordo si è poi arenato sul mancato rispetto del contratto di acquisto di Premium da parte dei francesi. L'ipotesi che la stessa Vivendi, attualmente nel capitale di Mediaset, possa in qualche modo essere di ostacolo a una nuova alleanza del Biscione è stata commentata dall'amministratore delegato: «Può farlo o no? Dipende da che operazione faremo - ha risposto - Se lo farà? Non lo so. Certo se dovessimo arrivare da qualche parte, faremo una operazione nel senso che il mercato vuole. Se lo facessero (Vivendi, ndr) dovrebbero anche spiegare perchè mettono il bastone tra le ruote».

BUONI PRIMI 6 MESI PUBBLICITA' - Nei primi sei mesi dell'anno Mediaset registra una crescita della raccolta pubblicitaria del 2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Lo afferma l'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, aggiungendo che il totale dei primi sette mesi sarà «molto migliore» di questo dato, anche grazie alla 'codà dei mondiali di calcio in Russia trasmessi in esclusiva dal Biscione. «Tutti i mezzi, tv, radio e web, sono in rialzo e fanno meglio del mercato», aggiunge alla presentazione dei palinsesti 2018-2019. «È possibile» che Mediaset con il bilancio 2018 torni a distribuire un dividendo. Lo afferma l'amministratore delegato del Biscione, Pier Silvio Berlusconi. Gli ultimi sono stati «anni difficili e complicati a partire dalla vicenda Vivendi»: sul dividendo «non posso dire si o no, è troppo presto». I cali in Borsa non dipendono da «questioni interne», ma da report che «da anni - aggiunge - dicono che la televisione generalista è morta e chiaramente non è vero», oltre che dall'attesa su «cosa farà il nuovo governo».

IL SOGNO E' MONDIALI CON ITALIA - Il successo dei Mondiali sulle reti Mediaset è andato, in termini di ascolti e di raccolta pubblicitaria, «ben oltre le aspettative»: «è una sfida vinta, e pensare che all'inizio l'unica cosa sicura era 'mai dire Forza Italià», sottolinea con una battuta il vicepresidente e ad Pier Silvio Berlusconi, che a pochi giorni dal gran finale ammette di «tifare per il Brasile». E ora qual è il sogno? «Trasmettere i Mondiali con l'Italia», confessa con un sorriso. «L'appetito vien mangiando», aggiunge a margine della presentazione dei palinsesti autunnali a Montecarlo, rispondendo a chi gli chiede se Mediaset si siederà al tavolo dei diritti di Qatar 2022. «Ma stando alle cifre circolate, difficilmente investimenti del genere rientrerebbero nella logica costi-ricavi della nostra azienda». Intanto Mediaset ha portato a casa «un accordo quadriennale per trasmettere in esclusiva le migliori partite delle altre Nazionali (Italia esclusa) della Nations League e delle qualificazioni a Euro 2020 e ai Mondiali 2022».

INTEGRAZIONE TIM FANTAFINANZA -  L'interesse per Tim «è fuori dal nostro navigatore: molti anni fa si era pensato, me è un treno che è passato», aggiunge Pier Silvio Berlusconi. A proposito dell'alleanza europea per la produzione e diffusione di contenuti televisivi alla quale Mediaset sta lavorando e sulla possibilità che Vivendi, socio del Biscione a quasi il 30%, possa ostacolarla, P.S. Berlusconi risponde che «dipende da che tipo di operazione faremo, ma certo dovrebbe poi spiegare se davvero mettesse i bastoni tra le ruote». Sull'operazione in sé, che potrebbe coinvolgere operatori di Francia, Germania e Regno Unito nella quale Mediaset punta a essere primo azionista, «oggi è presto per parlarne, quando saremo pronti lo comunicheremo al mercato. Speriamo a breve, molto a breve», conclude

BENE CHE CI SIA UN GOVERNO - Siamo di fronte a due ragazzi, mi auguro che siano bravi e competenti. Vediamo cosa faranno». È chiara l'allusione ai vicepremier Di Maio e Salvini nelle parole del vicepresidente e ad Mediaset Pier Silvio Berlusconi, convinto comunque che «il fatto che ci sia un governo sia positivo per i cittadini e per le imprese. Certo, un'alleanza tra due forze che si erano opposte fra loro in maniera anche netta non l'avrei prevista». Parlando con i cronisti a Montecarlo, Pier Silvio Berlusconi torna anche sulle parole del premier Conte sul conflitto di interessi in occasione del discorso di insediamento: «Ho apprezzato il fatto che per la prima volta si sia parlato di conflitti di interesse in generale, senza nessun riferimento specifico al 'nostrò conflitto di interessi, che per anni è stato al centro dell'attenzione».

NEL M5S SI METTANO D'ACCORDO - Nella recente strigliata del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Di Maio a Rai e Mediaset Pier Silvio Berlusconi coglie «frasi condivise e benvenute se vengono lette come spinta per le aziende italiane a innovare. Ma più di quello che a Mediaset abbiamo fatto, in termini di investimenti, rischi e spirito imprenditoriale, non si poteva fare. Penso a Mediaset Espana come a Premium, al restyling di Rete4 che stiamo per lanciare come a Infinity, il primo servizio Ott in Italia che siamo stati noi a mettere in campo». Per l'ad Mediaset - che lo ripete come un mantra - la tv generalista avrà ancora lunga vita: «Ho letto il report di Morgan Stanley citato di Di Maio, ma vi posso dire - sottolinea rispondendo alle domande dei cronisti in occasione della presentazione dei nuovi palinsesti autunnali a Montecarlo - che nei miei archivi ho trovato un report che sentenziava la morte della tv generalista già nel 1998». Quanto all'idea di una 'Netflix italianà lanciata da Di Maio, «per farla c'è bisogno di prodotto e dunque di risorse. Gli editori italiani devono essere favoriti e aiutati - incalza - non contrastati. Altrimenti non c'è azienda italiana in grado di farla».

NON C'E SPAZIO PER RETI SUL MERCATO - Rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione dei palinsesti autunnali a Montecarlo, Pier Silvio Berlusconi cita anche l'esempio della «Spagna, dove hanno liberalizzato nuove reti, ma due anni dopo sono stati costretti a una marcia indietro pazzesca»

ADRIAN SI FARA' IN PRIMAVERA - Nei palinsesti autunnali di Mediaset non c'è, ma alla presentazione a Montecarlo aleggia inevitabilmente lo spirito di 'Adrian', il progetto di graphic novel animato su idea di Adriano Celentano annunciato a più riprese ma non ancora completato. «Adrian si farà, speriamo la prossima primavera», assicura il vicepresidente e ad Pier Silvio Berlusconi. «Quando sarà pronto - precisa - lo manderemo in onda. Non ci sono problemi con Celentano né con i suoi collaboratori. Anzi, siamo stati noi questa volta a chiedergli di soprassedere per fare in modo che vada in onda tutto in una stagione. Per Celentano è il progetto di una vita: ho visto alcune puntate ed è qualcosa di sorprendente, mai visto».

NON HO FATTO ABBONAMENTO AL MILAN - Da sempre orgoglioso - anche per motivi di famiglia - della sua fede rossonera, quest'anno Pier Silvio Berlusconi confessa di «non aver fatto l'abbonamento al Milan». Poi aggiunge, parlando con i cronisti a Montecarlo a margine della presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset: «Non conosco la situazione finanziaria del Milan, ma ovviamente mi auguro che possa ritrovare la giusta serenità di gestione per continuare la sua strada gloriosa».

CR7 ALLA JUVE? FANNO BENISSIMO -Cristiano Ronaldo sempre più vicino alla Juventus? «Il sangue è ancora rossonero, ma certo se ci riescono fanno benissimo, lui è pazzesco», risponde Pier Silvio Berlusconi, chiacchierando con i giornalisti a margine della presentazione dei palinsesti autunnali e Montecarlo. «Mio figlio - racconta - non è particolarmente appassionato di calcio, ma quando vede Cristiano Ronaldo resta incantato».

PROBLEMA MIGRANTI - «Il problema migranti esiste realmente ed è sentitissimo. Condivido il fatto che venga affrontato, ma nei metodi c'è un pò di eccesso. Mi auguro che sia una coda della propaganda». Nella chiacchierata con i cronisti a margine della presentazione dei palinsesti autunnali a Montecarlo, il vicepresidente e ad Mediaset Pier Silvio Berlusconi non si sottrae alle domande a sfondo politico e si sofferma anche sulle recenti scelte del vicepremier e ministro dell'Interno Salvini. «Siccome sono ottimista - spiega - voglio pensare che i toni siano quelli eccessivi di una propaganda che si sta prolungando un pò troppo». In ogni caso, chiosa, «senza Europa non si va da nessuna parte»

PROGRAMMA TV DI RENZI CI INTERESSA - Mediaset è stata contattata per una eventuale trasmissione di un programma televisivo ideato dall'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e potrebbe essere interessata. Lo ha affermato l'amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, rispondendo a una specifica domanda sul tema nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali delle reti Mediaset. «Siamo stati contattati e stiamo aspettando di vedere che tipo di prodotto sarà. Probabilmente ci potrebbe interessare, se fosse Perchè no?», ha detto. Nei giorni scorsi erano emerse indiscrezioni di stampa sul progetto allo studio da parte di Renzi di un suo programma televisivo.

CASA TOTTI - Una sitcom ispirata alla vita di Francesco Totti e Ilary Blasi sulla falsariga di Casa Vianello? «Magari», risponde Pier Silvio Berlusconi commentando l'indiscrezione lanciata dal settimanale Chi. «L'idea ci era venuta tempo fa, ne ho anche parlato con Ilary. Ho letto ora di questi progetto, è interessante: insieme - conclude il vicepresidente e ad Mediaset - possono fare qualcosa di bello»

PAPA' STA BENISSIMO, E' UN LEONE - «Papà fisicamente sta benissimo. Certo, vive un particolare momento politico e della sua vita da quasi 82enne. Ma è comunque un leone combattivo: sta capendo come muoversi e dove andare». Lo dice di Silvio Berlusconi il figlio Pier Silvio, vicepresidente e ad Mediaset, a margine della presentazione dei palinsesti autunnali dell'azienda a Montecarlo

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