Un singolo episodio non fa tendenza. Due forse sì. Due società italiane che producono contenuti multimediali hanno incassato importanti riconoscimenti negli Usa. La piccola Simple ha visto un suo programma per ragazzi a base di ricette di cucina, giochi e anche un po' di cultura, approvato da Dish Network, secondo network satellitare Usa. La filiale italiana di Disney Tv ha visto a sua volta un proprio format, una sitcom, adottata da tutto il gruppo, che ne curerà la 'traduzione' sui Disney Channel dei maggiori mercati mondiali. Entrambi i prodotti sono stati pensati per una fruizione su piattaforme differenti. Tv e pc per quella di Simple; tv, cellulare e iPod per quella di Disney Italia.
L'Italia è stata finora un mercato di utenti di prodotti importati. Ma anche gli utenti sono un mercato. Nei cellulari il mercato italiano è considerato uno dei più vivaci e ricettivi alle innovazioni al mondo. Per questo, grandi gruppi manifatturieri vengono da noi a sperimentare nuove soluzioni, tecnologie del futuro. Siamo avanti nell'Umts, nella Tv Mobile, ma anche nell'Hsdpa. Sono primati di puro consumo? Non solo, perché una domanda evoluta crea anche un'offerta innovativa. E questa si che può essere esportabile. Anche se non produciamo più televisori o telefonini.
Programmi tv, format insomma, ma pensati direttamente in formato multimediale: ideati per mettere assieme più piattaforme contemporaneamente. La tv tradizionale, broadcasting, sia terrestre che satellitare, ma anche la Iptv, Internet e i telefonini cellulari. L'idea su cui è nata, un anno fa, Simple, è questa: mettere assieme creativi e software per sviluppare una nuova generazione di prodotti. E la creatività ce l'ha messa anche Armando Catalbiano, l'amministratore delegato. Che in Simple ci crede al punto da aver lasciato, dopo 16 anni, St Microelectronics, dove era vicepresidente e general manager della divisione Retail Consumer Multimedia. E ci crede anche Adb, il gruppo svizzero specializzato nella produzione di settopbox, i decoder per la tv digitale (dal satellite al digitale terrestre all'Iptv), che controlla il 100% della società italiana. Adb è il marchio che compare su oltre un milione e 600 mila dei circa 4 milioni di decoder per il digitale terrestre attivi in Italia.
Un anno di attività è poco per una start up, ma Simple ha già qualcosa da mostrare in carniere: pochi giorni fa ha firmato il suo primo accordo 'estero' con Dish Network, il secondo operatore satelliteare degli Usa, con i suoi quasi 13 milioni di abbonati, dietro la Direct Tv di Rupert Murdoch. Dish Network programmerà in uno dei suoi canali per ragazzi Gino's Kitchen Tour: un format ideato da Simple, che lo produrrà anche, e per cui è in trattativa diretta con una serie di sponsor potenziali. Gino's Kitchen Tour è un programma a metà tra entertainment ed educazione. E' un programma di ricette di cucina ma realizzato con ragazzi. Sono loro che sotto la guida e l'animazione di Gino (che è tra l'altro un toscano che vive però da anni negli Usa) realizzeranno le ricette del giorno. E saranno ricette originarie di paesi diversi, cosa che darà occasione di fornire anche informazioni geografiche e storiche sul paese di turno. Qui l'interattività è soprattutto con il sito Internet o con il televideo interattivo dei decoder di Dish: le ricette e la lista degli ingredienti è disponibile prima del programma così chi segue da casa può realizzare in contemporanea la ricetta. Gli spettatori potranno a loro volta inviare le loro ricette che verranno votate e premiate.
Negli Usa però Catalbiano sta parlano anche con gli operatori della telefonia mobile, e lo stesso sta facendo in Spagna e in Francia. Obiettivo, il lancio di un gioco interattivo che coinvolgerà tre piattaforme: tv, Internet e telefonino. Negli Usa si baserà su piloti delle gare automobilistiche (un campionato simile alla Formula 1); in Europa sarà una specie di fantacalcio. Si riceve un credito all'ingresso, si 'comprano' personaggi (calciatori o piloti in questi primi tre casi, ma possono essere cestisti, tennisti o anche solo dei Vip), si ricevono via sms notizie che influenzeranno le 'quotazioni' dei personaggi in questione, come se fossero i titoli di borsa, e l'investimento si apprezza o si deprezza di conseguenza. Chi gioca invia molti sms e questo è il guadagno per le telecom mobili che stanno per lanciare il servizio. Poi si possono abbinare un sito Internet e anche una trasmissione tv, una specie di finestra settimanale dedicata alla community dei giocatori in cui vengono invitati a giocare personaggi famosi.
Simple è già uscita sul mercato italiano con gli ultimi mondiali di calcio dell'estate scorsa: era loro il «Diario del Capitano»: 3 minuti di diretta per 30 giorni, tutti i giorni alle 15, con Fabio Cannavaro, capitano degli Azzurri, che, cellulare alla mano, registrava il suo video diario del giorno, dallo spogliatoio della nazionale, raccontando i fatti grandi e minimi del giorno. Il tutto per gli utenti della Tim che potevano scaricarlo in streaming. Così come possono tuttora scaricare «Mughini contro Mughini», mini onemantalk show con l'opinionista che si sdoppia e parla di calcio. Ma questo è solo l'inizio. Dal prossimo anno, con la sempre maggiore diffusione dei telefonini Umts si moltiplicheranno i programmi che solleciteranno gli utenti a mandare foto e soprattutto piccoli video che verranno mandati in onda in diretta. E siccome il mercato italiano funge da test non solo per le tecnologie ma anche per i servizi, visto che è considerato il più avanzato al mondo per la telefonia cellulare, è prevedibile che l'export di format e contenuti sia solo all'inizio.