
La DFL aveva assegnato lo scorso anno i diritti televisivi al gruppo Kabelnetzkonzern Unity Media, controllante Arena, per la cifra di 240 milioni di euro a stagione per la durata di tre anni. Solo che la matricola terribile, dopo un inizio molto promettente, non è riuscita a superare la cifra di 1,1 milioni di abbonati con una crescita minima negli ultimi sei mesi. Premiere, che aveva visto un chiaro calo di abbonati nei mesi immediatamente successivi alla perdita dei diritti della Bundesliga, ha invece recentemente ripreso il trend positivo e si è assestata sui 3.461.000 abbonati (al 31 marzo 2007). Premiere ha peraltro reagito alla concorrenza lanciando servizi in alta definizione, pacchetti di abbonamento molto flessibili e con tariffe molto basse, carte prepagate e annunciando il lancio di un nuovo bouquet, Premiere Star (ex Premiere Sky), all'interno del quale saranno visibili canali importanti quale il canale di sport nordamericani NASN (di proprietà di ESPN - Disney), finora esclusiva del pacchetto Arena, e il canale di cinema Kinowelt TV. Arena ha accumulato perdite nel primo anno per 130 milioni di euro. La cessione dei diritti della DFL dovrebbe aiutare Arena anche a fronteggiare il rischio licenziamenti: oltre 100 posti tra dipendenti e collaboratori sono ad alto rischio.
Intanto sul fronte Champions League sono arrivate le prime certezze. Ferma restando la copertura integrale da parte di Premiere, per le prossime due stagioni i match in chiaro non passeranno più sugli schermi di DSF ma su quelli del network commerciale privato Sat.1. All'interno del format "Champions TV", prodotto dalla stessa Premiere, Sat.1 assicurerà la trasmissione in diretta del principale match del mercoledì che vedrà impegnata una squadra tedesca. Non sarà dunque più visibile in chiaro alcun match del martedì ma sarà possibile seguire ogni settimana almeno una partita in alta definizione in chiaro sugli schermi di Sat.1 HD.
