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Setanta, che aveva già da tempo una partecipazione del 30% in NASN, aveva acquisito il controllo anche del restante 70% solo 16 mesi fa da Paul Allen, noto miliardario americano co-fondatore della Microsoft, per un prezzo che non era stato reso noto. Successivamente Setanta aveva ceduto il 50% delle quote di controllo a Benchmark, un private- equity group anglo-irlandese che aveva pagato l'acquisizone circa 20 milioni di €. Se il prezzo attuale di 70 milioni venisse confermato ciò significherebbe che il valore di NASN dal giugno 2005 ad oggi è quasi raddoppiato. Setanta e Benchmark (tra i cui soci figura il noto uomo d'affari irlandese Barry Maloney) sono alla ricerca di finanziamenti per circa 300 milioni di € (per cui è stata incaricata la banca d'affari JP Morgan) per coprire gli investimenti nei diritti tv del calcio e del golf, e sono attese vendite di altri non-core assets.
La cessione di NASN ad ESPN sarebbe la conferma definitiva delle voci che da tempo circolavano sull'arrivo di ESPN in Europa, arrivo che però in una prima fase si pensava che sarebbe stato in concorrenza con NASN. In questo modo infatti erano state lette le recenti rotture tra NASN ed ESPN, con questi ultimi che avevano già lo scorso anno tolto in un primo momento a NASN i diritti sul college football (decisione poi revocata) e che quest'anno si erano rifiutati di cedere a NASN i diritti di molte partite e programmi che NASN aveva in passato sempre trasmesso. ESPN è attivo, oltre che negli USA e in Canada, anche in America Latina (ESPN Deportes), in Medio Oriente (ESPN Orbit) e in Asia (ESPN Star e Starsports) e l'arrivo sul mercato europeo renderebbe senza dubbio ESPN il canale sportivo più diffuso al mondo. ESPN Europe dovrebbe mantenere le modalità di distribuzione che NASN sta attualmente utilizzando nei bouquet di numerose pay tv europee che comprendono le piattaforme satellitari Setanta, Canalsatellite, Arena, Canal Digital e Viasat, nonché numerose compagnie via cavo.
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