Qui dovrà vedersela con l'esperto Crane, con il quale ha alle spalle una lunga serie di conflitti. Denny è infatti un veterano delle aule di tribunale ed Alan ha imparato tutto da lui, soprattutto che l'importante è vincere le cause, anche se ciò significa dover adottare spesso dei metodi poco ortodossi ed al limite della legalità. E sono proprio i mezzi poco chiari ispirati dall'esperto ed eccentrico Denny che scatenano la rivalità del socio di Alan, Brad Chase (Mark Valley), il quale, spesso, non approva il fatto che la vittoria legale debba necessariamente essere ottenuta a scapito dell'onestà e della correttezza professionali.
Ecco a voi "ALLY McBEAL", l'appuntamento, impedibile, e' lunedi' 8 settembre 2008 alle ore 21.50 su Mya/Premium Gallery per ogni lunedì in seconda serata.La sfortuna la perseguita ovunque: in amore, sul lavoro, nei rapporti con le persone. Dove passa lei seguono tragedie, scambi di persona, equivoci; si butta inevitabilmente dalla pentola alla brace; con lei Cupido sbaglia mira; il mondo le cade addosso e lei non regge.
Tutto ha inizio all'eta' di sette anni, quando Ally (Calista Flockhart) intreccia una storia d'amore che la segnera' nel profondo: il primo bacio con Billy Alan Thomas (Gil Bellows) e' di quelli che non si dimenticano, di quelli che rimangono sulla punta delle labbra a lungo, forse per tutta la vita. Lungo gli studi insieme, la "prima volta" in auto, gli anni del liceo, l'università insieme alla facoltà di legge.
Dopo aver perso il posto, Ally incontra l'ex compagno di studi Richard Fishman (Greg German), titolare, guarda caso, di uno studio legale. Guarda caso le propone di lavorare per lui al motto-diktat capitalistico "meno tasse!". Guarda caso, il destino vuole che in quell'ufficio lavori anche Billy, di cui Ally non ha mai dimenticato il sapore sulle labbra: il ragazzo che amava e che ama ancora, probabilmente corrisposta. Solo che nel frattempo lui si e' sposato con la bella Georgia (Courtney Thorne-Smith), guarda caso anche lei avvocatessa: apparentemente senza un difetto e per di piu' simpatica, la moglie di Billy e' destinata a diventare la migliore amica di Ally. Guarda caso, verrebbe da dire.
Divenuto a tutti gli effetti un fenomeno di costume, un vero e proprio evento televisivo, avvalendosi di alcune tecniche di linguaggio più rodate al cinema che sul piccolo schermo.
Cosi' la critica americana ne ha parlato:
"la serie ci presenta la vita di una giovane avvocatessa, catturando le fantasie di donne brillanti e uomini curiosi. Il risultato e' uno spettacolo irresistibile, sia che lo si viva come un safari tra le diversita' dei sessi, sia che lo si consideri una caricatura della propria vita" (Television)
Non e' un caso che la serie si sia aggiudicata una miriade di premi e riconoscimenti: oltre ai prestigiosi 4 Emmy Awards (uno come "miglior serie", due per il montaggio e uno alla miglior interpretazione non ricorrente, assegnato a Tracey Ullman) e ai 3 Golden Globe (due per il miglior serial, uno nelle mani di Calista Flockhart), il telefilm si e' aggiudicato un ASCAP per le musiche di Vonda Shepard, un Eddie Award (il premio assegnato dall'American Cinema Editors), un American Comedy Award, un International Monitor Award (ricevuto per le "migliori innovazioni in una serie tv"), un Peabody Award (il premio vinto dalle fiction che denotano notevoli valenze morali o sociali), un SAG Award e due Q Award (il riconoscimento votato dal gruppo Viewers for Quality Television, l'associazione che rappresenta i telespettatori americani).
Il clamore suscitato dal telefilm ha lanciato nello star-system americano la sua protagonista, dal passato teatrale a Broadway e qui al suo debutto in un ruolo televisivo da prima attrice: Calista Flockhart interpreta alla perfezione, con i picchi della parodia, una giovane donna che evidenzia tutte le ansie, le paranoie e gli incubi di chi vive con la testa tra le nuvole, di chi ha visto abbattere uno ad uno tutti i propri ideali, di chi pensa che gli uomini siano tutti uguali; di chi sogna un'isola che non c'e', di chi per raggiungerla e' disposta a tutto, anche a boccheggiare, se non ad affogare, nel mare della quotidianità.
La cura dei particolari e la pregevole scelta dei comprimari fanno del telefilm una sorta di sophisticated-comedy deluxe; tra coloro che gravitano nello stralunato mondo della McBeal emergono altresì le figure della segretaria iper-(de)efficiente Elaine (Jane Krakowski) e Renee (Lisa Nicole Carson), la coinquilina femminista di colore di Ally.
Tra le molte guest-star che si susseguono nel corso del serial si segnalano Sandra Bernhard, Farrah Fawcett, Lucy Liu, Tracey Ullman e, nei panni di se stessi, Barry White e Tina Turner.
A metà strada tra una sorta di Woody Allen in tacchi a spillo e la versione Anni 2000 di Mary Tyler Moore, Ally si stende sul lettino della propria analista "vomitando" patemi d'animo in orizzontale. Ma la miglior consulente della protagonista e' Ally stessa: i suoi esami di autocoscienza sono diventati momenti cult generazionali. E risulta assolutamente irresistibile quando si autodefinisce "vittima delle mie stesse scelte".
Calista Flockhart e' talmente entrata nella parte da risentire sulla propria pelle di tutta l'insicurezza del personaggio da lei interpretato: a tal punto che più di un esperto di gossip ha ipotizzato che l'attrice sia diventata anoressica per aver assimilato oltremisura le frustrazioni di Ally.