Mediaset Premium, Berlusconi Jr.: ''Puntiamo a 400 mln di ricavi''

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 19 novembre 2008
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Conquistato da Obama «sul quale all'inizio ero un po' scettico». Entusiasta di Ronaldihno e incuriosito «dall'eroe moderno» Beckham. Ma il vice-presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, è soprattutto fiducioso per il futuro del gruppo perché «questo è un anno duro per tutti, ma noi siamo in linea con i risultati del 2007».
 
Lunedì sera Berlusconi ha annunciato il debutto sulla piattaforma di Mediaset Premium della proposta Premium Fantasy con quattro nuovi canali dedicati ai bambini: Disney Channel, già presente sulla piattaforma; Playhouse Disney; Cartoon Network, di Turner Broadcasting System, che oltre ai cartoni porterà anche film; e l'inedito Hiro, prodotto da Mediaset attingendo alla library dell'azienda proponendo serie animate storiche, da Lupin a Zorro, da Diabolik a Holly e Benji. Il lancio dei nuovi canali non comporterà però un taglio alla programmazione dedicata ai più piccoli sulla tv generalista: «Le ore per i bambini non sono molte, ma almeno restiamo dove siamo».
 
Mediaset prova quindi a reagire alla crisi con nuovi investimenti che se da un lato preoccupano gli analisti («il rischio - dicono - è mancare i target di fine anno sulla redditività»), dall'altro non spaventano Berlusconi: «Premium Fantasy, almeno quest'anno, non inciderà sui conti del gruppo. I rischi sono legati piuttosto a Telecinco e al mercato pubblicitario spagnolo, dove però abbiamo performance superiori ai nostri competitor». Per il 2008 l'obiettivo dichiarato è portare i ricavi del digitale a 400 milioni di euro (circa il 10% del fatturato complessivo Mediaset), mentre il pareggio operativo resta confermato al 2010: «Il gruppo - ha continuato il vicepresidente - lavora per mantenere questo obiettivo».
 
Anche perché il calo dei consumi non sembra colpire la tv a pagamento. Le carte Mediaset ricaricabili sono arrivate a 2,7 milioni, «un risultato eccezionale - ha detto Berlusconi - a fine giugno sono scadute 800mila tessere, ma da allora ne abbiamo attivate 900mila. E di fatto, oggi, 1,5 milioni di famiglie vedono Premium Gallery». Una crescita legata a una politica commerciale aggressiva con un prezzo d'ingresso di 8 euro («contro i 15 di Sky» osserva Berlusconi) e un'offerta completa (Gallery, calcio e fantasy) a 24 euro, con una promozione natalizia che permette la visione dell'intero pacchetto a 8 euro al mese per 4 mesi.
 
Una mossa che però non spaventa la concorrenza, «perché avvicina la gente alla televisione a pagamento» dicono da Sky sottolineando che con Mediaset non c'è «nessuna guerra in corso, come ha già detto Pier Silvio Berlusconi». Qualche scaramuccia però c'è, almeno a giudicare all'oscuramento di alcuni programmi - da parte di Mediaset -sulla piattaforma di Sky. «Si tratta al 99% di trasmissioni per le quali abbiamo i diritti solo per l'Italia - prosegue il manager -, l'altro 1% è invece legato a un cambio nella tecnologia» per il criptaggio.
 
La vera incognita del futuro si chiama piuttosto 2009. «La visibilità è nulla - ammette Berlusconi -. Chi naviga a vista, vede già lontano. Noi ci impegneremo a controllare i costi, come abbiamo fatto in questi anni. Le spese cresceranno meno dell'1%, ma eslcudo tagli di personale». Più facile invece che si cerchi di sfruttare nuove tecnologie (internet in testa) per la raccolta pubblicitaria. E se i flussi di cassa non subiranno variazioni «verrà confermato il dividendo ai nostri azionisti» ha concluso Berlusconi.
 
Giuliano Balestreri
per "Il Sole 24 Ore"
 


Qui di seguito la video-intervista a Piersilvio Berlusconi
realizzata da Alberto D'Amico per TgCom.it


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