Regione Toscana, per lo switch-off un milione per emittenti ed enti locali

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 27 luglio 2011
 14:05

Un milione e 50 mila euro per le emittenti e per gli enti locali, da investire in occasione dello switch-off dall'analogico al digitale: è quanto stanzia la proposta di legge approvata dalla giunta regionale nella sua ultima seduta.

"Siamo preoccupati per questo passaggio perchè l'esperienza delle Regioni che già sono passate al digitale terrestre dimostra un ridimensionamento, negli ascolti e nella programmazione, dell'emittenza locale, penalizzata anche da difficoltà di adeguamento tecnologico e dal numero già assegnato sul telecomando", ha detto il presidente Enrico Rossi presentando i contenuti della proposta di legge.

"Inoltre sappiamo che ci saranno difficoltà di ricezione del segnale per molte zone della nostra regione, ad esempio quelle montane e che ad esserne colpite saranno fasce deboli della popolazione. Per questo abbiamo deciso di intervenire a sostegno dell'emittenza locale toscana, che rappresenta un patrimonio del pluralismo, e per aiutare, nella misura in cui ci sarà possibile, gli enti locali e i cittadini in questo delicato passaggio".

La proposta prevede la concessione di contributi a fondo perduto
non superiori a 200.000 euro a sostegno dell'emittenza locale, ossia agli operatori di rete con precisi requisiti di qualità per le spese di investimento diretti all'innovazione tecnologica degli impianti e delle apparecchiature. Inoltre contributi agli enti locali per l'adeguamento degli impianti di ripetizione nelle zone oscurate (montagne e valli) di loro proprietà. La Pdl stanzia complessivamente 1.050.000 euro.

A questa misura si aggiungono e si aggiungeranno altri interventi della Regione.
E' stato approvato un protocollo di intesa con Anci e Uncem che prevede le iniziative di supporto alle fasce deboli della popolazione (persone non autosufficienti, disabili, ultrasessantacinquenni, residenti nei comuni montani) per il superamento delle difficoltà tecniche connesse con il passaggio al digitale. Verrà utilizzata la rete dei 180 sportelli PAAS (Punti di accesso assistito ai servizi) sparsi sull'intero territorio, e verrà costituito un gruppo di volontari adeguatamente formati per fornire assistenza, anche a domicilio, alla cittadinanza per la sintonizzazione dei nuovi canali sul telecomando. Ci sarà anche una mappatura del segnale.

E' in fase di definizione un protocollo di intesa da stipulare con Cna e Confartigianato
per concordare insieme alle rappresentanze degli antennisti un codice etico e un prezzario di riferimento. Si lavora per estendere l'intesa alle Associazioni di tutela dei consumatori. In collaborazione con Rai Way e con l'Ufficio scolastico regionale della Toscana, verranno organizzati una ventina di momenti di formazione nelle scuole toscane, per coinvolgere sulle questioni operative del digitale un numero significativo di giovani che possano aiutare i familiari eventualmente in difficoltà nelle problematiche di installazione del decoder e di sintonizzazione dei canali.

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