IRIS: ogni sabato sera la rassegna di film ''Caffe' letterario''

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  sabato, 10 settembre 2011
 16:26

Fin dalla sua nascita, la Settima arte ha sempre avuto sete di storie da raccontare...

Da questo dialogo necessario tra letteratura e cinema, prende forma il matrimonio o la collisione tra la parola scritta e la parola tradotta in immagini.

Da Via col vento a Il grande sonno, da Apocalypse Now a Dracula, fino al contemporaneo Cime tempestose di Andrea Arnold presentato in questi giorni alla 68° Mostra del Cinema di Venezia, un legame indissolubile tra le due arti, fatto di ispirazione e contaminazione che, a causa dei linguaggi espressivi diversi, rende inevitabili il confronto e l'annosa questione "fedeltà".

A 9 capolavori cinematografici assoluti dalla scenografia non originale, Iris, il canale diretto da Miriam Pisani, dedica il ciclo Caffè letterario: dal 10 settembre 2011, ogni sabato in prima serata, saranno di scena le opere dei maestri del cinema che hanno scelto di rendere omaggio a best sellers italiani e internazionali, per chiedersi ancora una volta "meglio il libro?".

Ad aprire la rassegna, la perla nera della produzione di Martin Scorsese, il dramma in costume L'età dell'innocenza (1993).

Vi erano momenti in cui si sentiva sepolto vivo sotto il suo futuro. Qui, il narratore parla di Newland Archer (Daniel Day-Lewis), un ricco avvocato di New York che, improvvisamente rimane stordito dalla passione e dalla ossessione per l'esotica e sofisticata contessa Ellen Olenska (Michelle Pfeiffer), desidera, ma non può per convenzione, abbandonare la sua fidanzata (Winona Ryder - Golden Globe miglior attrice non protagonista).

Dai microcosmi gangeristici e mafiosi di Mean streeets e l'incubo metropolitano di Taxi Driver, il regista italoamericano torna nella sua città ispiratrice, New York, per immergersi nelle tradizioni, i privilegi, le regole e le contraddizioni della società americana di fine ottocento.

Colpito dal balletto delle emozioni e dalla tensione fra i movimenti della cinepresa e il linguaggio del corpo dei personaggi orchestrato dalla musica, Scorsese si lascia incantare dal Senso di Luchino Visconti e Barry Lyndon di Stanley Kubrick, per inscenare l'opera Premio Pulitzer di Edith Wharton.

Per l'amore impossibile dei protagonisti, una perfezione maniacale delle scenografie interne, una scelta cromatica simbolica e scrupolosi dettagli nei costumi (questi ultimi valsero un premio Oscar).

In locandina per Caffè letterario: il 7 volte premio Oscar, La mia Africa (Sydney Pollack - 1985); il thriller firmato da Bille August, Il senso di Smilla per la neve (1997); la favola malinconica tratta dal romanzo di Joseph Conrad, Lo straniero che venne dal mare (Beeban Kidron - 1997). E ancora, i viaggi in Oriente e l'amore lontano di un giovane francese raccontati da Alessandro Baricco in Seta (François Girard - 2007), il dramma amoroso di Maria in Storia di una capinera (Franco Zeffirelli -1993) e Moll Flanders (Pen Densham - 1996). Dalla letteratura d'oltralpe, I miserabili (Bille August - 1998) e, infine, il classico inglese Jane Eyre di Franco Zeffirelli (1995).

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