Il gigante Alberto Sordi, a dieci anni dalla scomparsa, ricordato con dieci opere di culto: Iris, sabato 2 marzo, a partire dalle 11.30 sino a notte fonda, celebra l'Albertone nazionale con una maratona a cura di Tatti Sanguineti.
Gli inserti curati dal critico cinematografico savonese svariano a 360 gradi nella filmografia di Sordi (l'incontro con Fellini, gli esordi non incoraggianti, le critiche, i tormentoni, le scene tagliate, le censure), così come nel Sordi più inedito (le sue donne, la presunta pigrizia, il Sordi "mammista", quello geloso della propria privacy, gli aneddoti di chi l'ha conosciuto veramente, i suoi imitatori...). Un ritratto a tutto tondo, che documenta nella maniera più esaustiva l'attore e regista romano.
L'ampia galleria cinematografica della maratona "Galleria Alberto Sordi" parte con la coppia di film di Federico Fellini "Lo Sceicco bianco" (1952) e "I Vitelloni" (1953), per poi passare ai classici "Il Vigile" (1960) e "Il Testimone" (1978).
Alle 19.00 va in scena "Il Presidente del Borgorosso Football Club" (1970), seguito, alle 21.00, da "Il Marchese del Grillo" (1981) di Mario Monicelli.
La retrospettiva procede poi con "Quelle strane occasioni" (1976) di Comencini-Magni (ore 23.30) e con "Il Prof. Guido Tersilli" di Luciano Salce (1969). Infine due pellicole dirette dallo stesso Sordi, con l'altrettanto indimenticata Monica Vitti: "Io so che tu sai che io so" (1982) e "Polvere di stelle" (1973).