No di Mediaset a offerta Vivendi. Cologno chiede 3 miliardi di risarcimento

No di Mediaset a offerta Vivendi. Cologno chiede 3 miliardi di risarcimento

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Fonte: Adnkronos

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Economia
  giovedì, 19 novembre 2020
 19:47

No di Mediaset a offerta Vivendi. Cologno chiede 3 miliardi di risarcimentoL'ultima offerta fatta da Vivendi a Mediaset, lo scorso ottobre, è stata un accordo commerciale con Canal plus del valore di 30 milioni spalmati in tre anni per l'acquisto di prodotti tv come fiction e format. Un ramoscello d'olivo che dopo tre mesi di trattative e per scrivere la parola 'fine' sulla vicenda dell'acquisto saltato di Premium è sembrato un pò misero a Cologno: soprattutto perché il presupposto era la rinuncia a 3 miliardi richiesti da Mediaset nella causa per il mancato rispetto del contratto per l'acquisto della pay tv e successiva scalata al 29,9% della società.

E per di più con un atteggiamento poco propositivo visto che - dicono ancora all'Adnkronos fonti vicine al dossier - senza ritiro delle cause legali, si sarebbe fatto capire, ogni controfferta di Mediaset sarebbe stata respinta. Sembra che di proposte la società italiana ne abbia fatte quattro in questi mesi di prove di dialogo, da quando a settembre la pronuncia della corte di giustizia europea si è pronunciata a favore di Vivendi. Neanche le tre videochiamate tra il ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine e l'amministratore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, e le relative promesse di collaborazione, sono riuscite a sbloccare l'empasse nonostante il lavoro degli sherpa andato avanti in questi mesi. 

In queste ore nessuna lettera è arrivata sul tavolo del cda di Mediaset, come ribadito oggi dalla società di fronte a notizie di stampa sulla presunta comunicazione del socio francese pronto a costituire un'alleanza industriale in Europa.

«Mediaset, come è noto, sostiene da sempre l'ipotesi di un forte piano industriale condiviso per avviare operazioni di sviluppo europeo destinate a creare valore per tutti gli azionisti. Proposte di questo tipo, qualora venissero formulate, verrebbero immediatamente esaminate dal consiglio di amministrazione Mediaset» tiene a precisare oggi Cologno.

Mentre nella querelle tra i due gruppi è arrivato l'emendamento del governo definito 'salva-Mediaset', già approvato dal Senato in sede di conversione del Dl sul Covid-19, che di fatto fornisce nuovi poteri all'Agcom a guardia degli incroci tra tv e tlc, di fatto mettendo i bastoni fra le ruote a una eventuale scalata di Vivendi alla società italiana. Il gruppo francese, con una lettera in inglese a firma del ceo de Puyfontaine, si è rivolto lo scorso venerdì al governo chiedendo chiarimenti. Se non vi saranno risposte Vivendi «per preservare i suoi legittimi diritti e interessi» non «potrà fare altra scelta che presentare un formale ricorso alla Commissione europea».

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