Mediaset, Borsa brinda ad accordo con Vivendi e sorpresa dividendo

Mediaset, Borsa brinda ad accordo con Vivendi e sorpresa dividendo

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 05 maggio 2021
 06:00

Mediaset, Borsa brinda ad accordo con Vivendi e sorpresa dividendo«Dopo cinque anni di stallo, ora Mediaset potrà finalmente iniziare a costruire quella casa pan-europea della televisione che progettiamo da tempo e investire nuove risorse in contenuti e tecnologia». È il primo commento di Pier Silvio Berlusconi rilasciato dopo l'accordo tra il gruppo televisivo italiano e i francesi di Vivendi che spiana la strada a MediaForEurope «un progetto ambizioso e innovativo destinato a generare valore e posti di lavoro». L'euforia con cui la Borsa lo ha accolto si è esaurita nello spazio di una seduta, ma è solo il giorno sbagliato per festeggiare con i listini europei in prevalente rosso (Ftse All Share -0,68%, Cac -0,89%). Mediaset riesce comunque a tenere e chiude la seduta in rialzo dell'1,27% a 2,72 euro, meno brillante la performance di Vivendi che ha lasciato lo 0,58% a 28,92 euro.

Gli analisti hanno accolto positivamente il piano di disimpegno dei francesi, che di fatto dismetteranno la loro quota in 5 anni. A Goldman Sachs piace il progetto di consolidamento paneuropeo e vede scendere le preoccupazioni degli investitori di Vivendi. Secondo Bestinver il «piano di espansione dell'internalizzazione» potrebbe avere luogo già nel secondo semestre. Il broker esprime poi sorpresa sul dividendo straordinario che implica un rendimento dell'11% sulla chiusura di lunedì.

«La novità positiva è il dividendo straordinario di 0,3 euro per azione», sottolinea anche Equita rilevando, a proposito del percorso di disimpegno del socio francese dall'azionariato, che «si viene a creare un potenziale overhang sul titolo del 24% in cinque anni e a prezzi del 16% superiore ai correnti (ex-dividendo). L'accordo con Vivendi riduce l'appeal speculativo, ma permane l'upside per le aggregazioni internazionali e la creazione di Mediaset For Europe». Sulla stessa linea Berenberg secondo cui l'intesa col gruppo di Vincent Bollorè «pone base di lavoro» per il consolidamento europeo. Sebbene l'accordo abbia escluso qualsiasi transazione imminente con Mediaset Espana, la casa d'affari nota che «il desiderio di consolidamento europeo rimane inalterato».

Nel mirino ci sono già la tedesca ProSieben (di cui il Biscione è primo azionista con il 24,9%) e la francese M6, dopo che Il gruppo tedesco Bertelsmann ha messo sul mercato la sua quota del 48% nella tv francese. Ma indiscrezioni di stampa rilanciano anche possibili contatti anche con il gruppo americano Discovery, già presente in Europa e che un anno fa si era fatta avanti. «Vogliamo rinforzare la nostra strategia europea, siamo sempre più convinti della nostra scelta» ha recentemente ricordato Marco Giordani, direttore finanziario di Mediaset e ora che Vivendi non è più un problema avrà energie per guardare altrove.


 COMUNICATO STAMPA

ACCORDO MEDIASET-VIVENDI: PRIMO COMMENTO DI PIER SILVIO BERLUSCONI
IN ESCLUSIVA AL TG5 DELLE 20.00

E’ stato firmato ieri l’accordo tra la principale azienda televisiva privata del Paese, Mediaset, e i francesi di Vivendi. Un accordo che mette la parola fine a cinque anni di lotte legali che non hanno consentito a Mediaset di procedere nello sviluppo internazionale da tempo nel mirino dall’Amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi.

Ecco il testo integrale del servizio esclusivo andato in onda al TG5 nell’edizione delle 20.00 del 4 maggio 2021.

«Un accordo strategico per Mediaset. Dopo cinque anni di lotte legali nei tribunali di mezza Europa, è stata finalmente firmata un’intesa che interrompe uno stallo che frenava Mediaset in tutti i suoi possibili sviluppi internazionali. Grazie al nuovo accordo, l’azionista francese Vivendi uscirà gradualmente dal capitale di Mediaset, un’azienda italiana che sarà ora libera di guardare avanti con slancio e senza ostacoli legali. Anche perché i conti del gruppo televisivo italiano vanno decisamente bene: il bilancio 2020 appena presentato alla comunità finanziaria internazionale ha stupìto tutti. In un anno di sofferenza Covid per l’economia mondiale, Mediaset – mostrando ancora una volta una grande reattività - è riuscita a produrre ascolti in crescita e un importante utile netto, unico Gruppo televisivo italiano a riuscire nell’impresa. E grazie all’ottima salute editoriale ed economica e alle risorse generate da tutte le attività Mediaset - tv, radio e Internet - può ora partire il progetto ambizioso di MFE (MediaForEurope): la creazione del primo e unico gruppo televisivo pan-europeo. Un polo mediatico in grado di creare efficienze da reinvestire in nuovi contenuti e in nuove tecnologie per le piattaforme digitali. Un polo di tv gratuita potenzialmente in grado di parlare a oltre 250 milioni di persone in tutta Europa.

Dice Pier Silvio Berlusconi, Amministratore delegato Mediaset:

«Dopo cinque anni di stallo, ora Mediaset – un’azienda tutta italiana – potrà finalmente iniziare a costruire quella casa pan-europea della televisione che progettiamo da tempo e investire nuove risorse in contenuti e tecnologia. Mediaset è orgogliosa che sia un Gruppo italiano a fare da locomotiva europea per la nascita di MFE (MediaForEurope), un progetto ambizioso e innovativo destinato a generare valore e posti di lavoro. Se riusciremo in questa impresa, e siamo certi di farcela, avremo costruito un pezzo di Europa industriale. Un Gruppo in ambito televisivo, contenuti e web che nessuno aveva mai progettato. Una nuova avventura internazionale nel mondo dei media che creerà grandissime opportunità in Italia, in Spagna e in tutti gli altri paesi che verranno coinvolti».

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