Puff.. Le tv americane scoprono di perdere pubblico in maniera preoccupante. " Chi ha rubato sei milioni di telespettatori ", titola il New York Times Si tratta infatti del calo della platea televisiva subito questo mese in confronto all'anno scorso.
Secondo le classifiche (curate dalla Nielsen) tutte le reti principali hanno visto una flessione dell'audience in questa stagione. Gli ascolti di programmi di successo come il talent-show American Idol e il telefilm CSI sono scesi ai minimi storici. Colpa d'Internet che toglie sempre più giovani dalla tv, o del lungo sciopero degli sceneggiatori che ha frenato le produzioni di fiction?
Non basta: il vero "ladro" di pubblico si chiama TiVo, è il videoregistratore digitale (DVR, digital video recorder) che in Italia viene noleggiato sotto il nome MySky dalla piattaforma satellitare di Murdoch. Questa scatola di plastica ha un hard-disk che può registrare un centinaio d'ore televisive. Gli americani ne vanno pazzi: risparmi tempo, puoi registrare quello che vuoi anche a distanza, tramite cellulare o internet, puoi scaricare filmati, film e trasmissioni direttamente da internet che poi ti rivedi con calma dal tuo televisore.
E soprattutto, ti liberi dalla passività del palinsesto imposto dalle reti televisive. Quello che sta succedendo oltreoceano, è un cambiamento epocale per i media. Quei sei milioni di spettatori non sono spariti dalla tv: stanno semplicemente guardando quello che vogliono loro, senza più i paletti d'orari e programmazioni. Se un tale film non lo possono registrare perché non è presente nei palinsesti, lo possono scaricare da internet, pagando meno di un videonoleggio. Ma questa libertà acquisita crea un problema: con TiVo lo spettatore si libera anche della pubblicità, perché può andare al massimo della velocità e saltarla in pochi secondi. Per una tv come quella americana, quasi del tutto commerciale, è una contraddizione inaccettabile.
E' per questo che gli ingegneri stanno già pensando ad un sistema per costringere i TiVo a mandare la pubblicità a velocità normale. Dal Dio Spot non si scappa.
Remo de Vincenzo
per "Il Riformista"