L'Assemblea Nazionale francese ha approvato ieri pomeriggio la cosiddetta "Legge Hadopi" (dall'acronimo "Haute Autorité pour la Diffusion des Ouvres et la Protection des Droits sur Internet"), detta anche LCI (Loi Création et Internet), e per questa mattina è prevista la ratifica definitiva da parte del Senato. Si tratta di un complesso testo normativo finalizzato a combattere le modalità illegali di fruzione e download delle opere protette dal diritto d'autore via Internet che nel paese transalpino ha fatto, e sta facendo tuttora, molto discutere. La legge prevede, tra le altre cose, la creazione di un'Autorità Indipendente e un sistema progressivo di sanzioni contro gli utenti responsabili di fruizioni o scarichi illegali dalla rete. In sostanza gli abbonati ADSL che utilizzeranno illegalmente il servizio saranno destinatari dapprima di una email di ammonimento, poi di una formale raccomandata e infine la loro connessione verrà disattivata d'autorità per un periodo compreso tra i due mesi e un anno. Proprio quest'ultimo punto sta scatenando le polemiche più roventi anche perché la legge prevede l'obbligo per i fornitori del servizio ADSL di segnalare ogni utilizzo illegale del servizio (trasformando i provider in veri e propri "cani da guardia") e infine di disattivare immediatamente, dietro disposizione dell'autorità, la connessione Internet. L'utente sanzionato sarà comunque tenuto a pagare il servizio fino alla scadenza del contratto. Gli ISP (Internet Service Providers) che non rispetteranno tali obblighi saranno anch'essi soggetti a sanzioni. Per l'utente sanzionato sarà possibile ricorrere all'autorità giudiziaria contro la disattivazione ma non è prevista una sospensione della sanzione e inoltre l'onere della prova di non avere violato la legge sarà a carico dello stesso utente.
L'iter della legge HADOPI e il dibattito su suo contenuto è stato costellato da alcuni episodi che hanno destato grande scalpore in Francia. La legge era stata infatti bocciata dall'Assemblea Nazionale lo scorso 9 aprile e solo l'insistenza del governo e personale dello stesso presidente Sarkozy hanno condotto alla sua ripresentazione, con alcuni emendamenti, in data odierna. Anche il licenziamento da parte di TF1 di Jérôme Bourreau-Guggenheim, già responsabile della innovazione web del principale canale televisivo privato francese, viene ricondotta a una serie di critiche che Bourreau-Guggenheim aveva mosso al progetto di legge HADOPI. Le critiche erano peraltro state espresse in una mail privata inviata al deputato Françoise de Pannafieu il quale però non si è fatto scrupolo di girarla al Ministro della Cultura, Christine Albanel, e al direttivo dell'emittente televisiva che ha poi proceduto al licenziamento in tronco del suo dipendente. TF1 è anche accusata di avere cancellato dal proprio sito circa l'80% degli interventi di critica alla legge e al licenziamento di Bourreau-Guggenheim. A dir poco sconcertante anche un intervento di correzione della voce francese di Wikipedia "Loi Hadopi", correzione a seguito della quale il progetto di legge veniva presentato in termini decisamente edulcorati. L'intervento "correttivo", poi cancellato, è risultato provenire da un indirzzo IP del Ministero della Cultura francese.La legge è stata approvata da 293 deputati (UMP e Nuovo Centro) e ha visto il voto contrario di 233 deputati dell'opposizione. Il deputato socialista Guy Bono, da sempre grande oppositore del progetto di legge, ha parlato di "aperta violazione del diritto comunitario" e ha annunciato che chiederà alla Commissione Europea di attivare una Procedura di Infrazione contro il governo francese.