Facebook condannata per link a contenuti protetti da una causa Mediaset

Facebook condannata per link a contenuti protetti da una causa Mediaset

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Internet e Tv
  mercoledì, 20 febbraio 2019
 12:22

Facebook condannata per link a contenuti protetti da una causa MediasetAncora un passo avanti nella protezione dei contenuti prodotti dagli editori. Per la prima volta in Italia, Facebook è stata condannata dal Tribunale di Roma per violazione del diritto d'autore e per diffamazione, illeciti commessi ospitando link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma. Questa svolta nella giurisprudenza italiana a tutela del copyright nasce da una causa avviata da Mediaset, un contenzioso dal valore economico modesto ma cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente che crea.

I fatti, in sintesi. Nel 2012, utenti anonimi aprono una pagina Facebook dedicata a un cartoon trasmesso da Italia Uno, “Kilari”. Alcuni link della pagina conducevano da un lato a contenuti tutelati da diritto d’autore illecitamente caricati su Youtube, dall’altro a pesanti insulti e commenti denigratori indirizzati all’interprete della sigla della serie animata. Nonostante numerose diffide, Facebook ha scelto negli anni di non rimuovere i contenuti e i link incriminati costringendo Mediaset a ricorrere alla Magistratura.

E oggi, con sentenza n. 3512/2019 del Tribunale di Roma, i giudici hanno condannato Facebook sia per diffamazione sia per violazione del diritto di autore. La decisione è la prima a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto “linking”, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di violazioni del copyright.

A tal proposito, Mediaset auspica che la Direttiva europea sul diritto d’autore nel digitale - oggetto nei giorni scorsi dell'accordo del trilogo - venga approvata per dare un quadro definitivo alla difesa dei contenuti, frutto dell'ingegno e della creatività degli editori.


«Facebook prende molto seriamente la difesa del diritto d'autore», replica un portavoce. «Negli ultimi anni abbiamo investito molte risorse per sviluppare, grazie anche alla collaborazione e ai commenti dell'industria creativa, numerose funzionalità e strumenti per aiutare i detentori di diritti a proteggere la loro proprietà intellettuale». Tra questi, «canali di segnalazione dedicati, team che operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rivedere le segnalazioni e strumenti sofisticati per identificare i contenuti protetti da copyright ancor prima che vengano segnalati. Continueremo a lavorare con l'industria dei contenuti e a investire in nuovi strumenti a tutela del diritto d'autore».

Forte di una pronuncia destinata a costituire un precedente importante, Mediaset auspica che venga definitivamente approvata la nuova direttiva europea sul copyright nel mercato digitale, che dopo l'ok del trilogo ha avuto oggi quello dei rappresentanti dei 28 Stati membri. Un fronte che vede impegnata da tempo la società guidata da Pier Silvio Berlusconi, protagonista di diverse battaglie contro big del web e portali come YouTube (dopo un contenzioso di quasi otto anni si è arrivati nel 2015 a una soluzione extragiudiziale), Italia On Line, Dailymotion, Vimeo. Quest'ultima piattaforma un mese fa è stata condannata dal tribunale di Roma a sborsare 8,5 milioni a Rti, società del gruppo Mediaset, per la pubblicazione e la mancata rimozione di video tratti da programmi tv coperti da diritto d'autore.

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