
L'intenzione del gruppo Kudelsi è quella di portare i rivenditori in Tribunale al fine di impedire che il Dreambox possa essere lecitamente venduto e, se necessario, perseguire anche gli utilizzatori privati. Che la battaglia in Svizzera sia aperta lo dimostrano anche due notizie degli ultimi giorni. Due rivenditori di smart card, programmabili e utilizzabili per l'accesso illegale alle pay tv, sono stati condannati la scorsa settimana proprio dietro denuncia del gruppo Kudelski. E due giorni fa un diciannovenne di Berna è stato arrestato (e rilasciato su cauzione) per l'accesso illegale alle pay tv via cavo Cablecoms e Teleclub (che utilizzano ancora la codifica Nagravision1): gli sono stati sequestrati cinque Dreambox DM-500C.
