Ricerca Sky.it: la campagna elettorale non sfonda sul web ma su Facebook

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Sky Italia
  martedì, 24 aprile 2012
 16:14

Ricerca Sky.it: la campagna elettorale non sfonda sul web ma su FacebookSky.it si conferma destinazione news privilegiata nel mondo digitale, particolarmente attenta a tutte le forme e le espressioni della partecipazione sul web.

Dopo il lancio del nuovo sito, completamente rinnovato nella grafica e più ricco nei contenuti, Sky.it presenta i risultati di un'analisi commissionata alla Fondazione di ricerca "Istituto Carlo Cattaneo" sull'impatto della comunicazione online nelle campagne elettorali per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimi.

Lo studio prende in esame la campagna elettorale online di 84 candidati sindaco in 4 capoluoghi di regione (Palermo, Genova, Catanzaro, L'Aquila) e in 5 capoluoghi di provincia con più di 100 mila abitanti (Verona, Taranto, Parma, Monza, Piacenza), concentrandosi, in un arco temporale di quattro settimane, sulla diffusione dei principali strumenti di comunicazione in rete e la popolarità dei candidati su Facebook, Youtube, Twitter, Flickr, FourSquare e Google+.

Secondo i dati della ricerca - anticipati da Sky.it - Facebook è lo strumento di comunicazione online più diffuso in assoluto, usato da 74 candidati su 84. Seguono Twitter (45 candidati su 84) e il sito personale (41 candidati su 84). La presenza su Youtube con dei canali propri riguarda quasi un candidato su quattro, mentre l'ultimo nato fra i social network considerati, Google+, è utilizzato da poco più di un decimo dei candidati. Marginale è invece la diffusione di Flickr e di FourSquare.

A un'analisi puramente quantitativa,  si aggiungono quattro approfondimenti qualitativi su altrettante città, condotti con cadenza settimanale e dedicati all'interazione fra candidati e cittadini sui profili ufficiali di Twitter.  In questo caso, la ricerca evidenzia come, a parte alcune eccezioni, il potenziale di comunicazione politica del "microblogging" non sia sfruttato appieno. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, si tratta di una presenza simbolica, priva di una reale interazione con i cittadini/elettori.

Nelle città già prese in considerazione, alla data della rilevazione solo tre candidati hanno un  seguito che supera i mille follower e per la maggior parte di loro l'utilizzo di Twitter "sembra essere molto limitato e sporadico, soprattutto se lo si confronta all'utilizzo di Facebook". L'impressione, secondo la ricerca, è che Twitter "non venga sfruttato dai candidati sindaco come strumento di comunicazione orizzontale con i cittadini, ma per promuovere iniziative o per segnalare la loro presenza su altri media".

Le prime due città raccontate attraverso Twitter sono state L'Aquila (7-13 aprile) e Verona (14-20 aprile). I prossimi due appuntamenti saranno dedicati a Genova (21-27 aprile) e Palermo (28 aprile-4 maggio).

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