"L'Ultimo Chilometro" è un film documentario su una passione, un'emozione, uno sport: il ciclismo, i cui valori rivivono attraverso aneddoti, particolari e storie di personaggi che sono diventati leggenda.
Il titolo realizzato da Paolo Casalis, prende ispirazione dal libro del grande giornalista e scrittore Gianni Mura, "La fiamma rossa", ovvero la flame rouge, l'ultimo chilometro di ogni tappa del Tour de France. La fine di una tappa, la fine di un percorso: attraverso questa metafora il documentario s'interroga su luci ed ombre del mondo del ciclismo per chiedersi se anch'esso sia giunto al suo ultimo chilometro.
Il documentario ripercorre la storia e la stagione agonistica di Davide Rebellin, chiamato "il vecchio", 41 anni e ancora in gruppo con la voglia di vincere dopo tante vittorie e tanti scandali alle spalle, e di Ignazio Moser "il giovane", figlio ventenne dell'ex campione del ciclismo Francesco, di cui porta il nome, la passione, ma anche la pesante eredità.
Il giornalista sportivo Gianni Mura, corrispondente del Tour de France dal 1967, ci guida senza falsi moralismi, forse con qualche rimpianto, alla scoperta di che cos'è il ciclismo, cos'era e cosa è diventato, tra epica e passione, pathos e doping. Infine, "El Diablo" Didi Senft, con il suo costume da diavolo, il forcone e le folli corse dietro ai corridori, porta nel film la passione e l'entusiasmo del pubblico, di cui è simbolo e metafora vivente. "L'Ultimo Chilometro" è un ritratto del ciclismo, il racconto di una stagione di corse, che inevitabilmente diventa un racconto di passioni, motivazioni e sentimenti.
Questo esclusivo film va in onda in anteprima assoluta Venerdì 1 marzo alle ore 21.00 su BIKE CHANNEL, canale 237 di Sky. Con questo documentario lo stesso Bike Channel lancia una riflessione senza veli su quale nuovo ciclismo è possibile, soprattutto oggi all'indomani del caso Armstrong e Cipollini, e lo fa affermando due tra i valori più profondi e rappresentativi del canale:
L'ETICA - Bike Channel è per un ciclismo semplice e pulito. Un ciclismo che si nutra solo della propria passione e dell'amore che questo sport sa regalare. L'unico che si può praticare tutta la vita. Perché pedalare è la terza cosa che s'impara a fare, dopo camminare e parlare. Perché complicarla?
LA STORIA - Solo il ciclismo ha così tante storie da raccontare. Bike Channel si prefigge pertanto l'intento di ridonare alla bicicletta la sua dimensione narrativa, contribuendo a "fare cultura" del ciclismo: perché uno sport può rinascere solo a partire dalle proprie radici.