?Il nuovo stadio di Monaco' [Built for champions: Constructing the High Tech], è un film documentario sulla realizzazione dei due più moderni stadi sportivi della storia.
Cinquantadue minuti di programmazione in cui si seguono le diverse fasi di progettazione e costruzione dello stadio di Monaco, che ospiterà i mondiali di Calcio del 2006 e lo Stadio di Pechino, dove, nell'estate del 2008, saranno ospitati i più grandi atleti del mondo che si sfideranno in occasione dei Giochi Olimpici della nuova era.
Il film presenta gli audaci ed ambiziosi architetti, gli attenti progettisti e il team di impegnatissimi operai senza i cui sforzi e la cui ingegnosità questi capolavori non diventeranno mai una realtà. E' un'affascinante storia sulla più moderna tecnologia ingegneristica che ci proietta direttamente nel nuovo millennio.
È possibile ammirare le meraviglie dell'ingegneria contemporanea attraverso riprese mozzafiato e una ricca documentazione sulle dimensioni dei progetti e sui materiali utilizzati sia per lo stadio di Monaco dove una platea di 66.000 spettatori prenderà posto sugli spalti per la partita di apertura, seguita in tutto il mondo da miliardi di telespettatori collegati via satellite, sia per quello di Pechino (in cinese Beijing).
È difficile immaginarsi cosa sta dietro la costruzione di uno spettacolo d'ingegneria, tecnologia di tale bellezza quale il nuovo stadio di Monaco, o meglio ?la Allianz Arena'.
Le menti che stanno dietro ai due stadi futuristici sono due architetti svizzeri di fama mondiale, Herzog e de Meuron, che hanno permesso in esclusiva al team di Il nuovo stadio di Monaco' [Built for champions: Constructing the High Tech], di assistere agli sforzi fatti nella loro inevitabile corsa contro il tempo. La troupe cinematografica ha seguito la costruzione dell'Arena di Monaco, dalla stesura del progetto fino al suo completamento - e in Cina fino alle avanzate fasi di costruzione compiute nel 2005.
I produttori hanno avuto l'accesso esclusivo e hanno goduto della fiducia di questi ricercatissimi mastri costruttori.
La corsa ha avuto inizio nel 2002: Monaco ha deciso di costruire un nuovissimo, costosissimo e modernissimo stadio. Le gru hanno lavorato giorno e notte mentre i camion trasportavano senza sosta tonnellate di cemento armato nello stadio.
Costruito in meno di tre anni, è stato inaugurato solennemente nel maggio del 2005. Il frutto dell'ingegno di Herzog e de Meuron è oggi pronto per ospitare il Campionato Mondiale di Calcio 2006. Di notte, lo stadio risplende dei colori delle bandiere delle squadre partecipanti. La struttura, nella sua originalità, si staglia nel paesaggio circostante come un salvagente gigante. Per gli amanti del calcio di tutto il mondo è un vero e proprio invito. È il tempio ultramoderno di tutti i goal che verranno segnati al suo interno. La forma interna è quella di un calderone: le gradinate hanno una pendenza compresa fra 24° e 34° per garantire che ogni spettatore possa essere il più vicino possibile all'azione.
Le due società calcistiche, FC Bayern München e TSV 1860 München, l'hanno finanziato e costruito insieme. Il giorno della sua inaugurazione le due squadre della città, Bayern Monaco e Monaco 1870, hanno giocato la prima partita ufficiale. L'Arena ha 66.000 posti, distribuiti su tre balconate. 2.200 posti sono cosiddetti Business-Seats. Il prato occupa complessivamente una superficie di 8.000 m². La copertura, composta da 2.874 camere d'aria, ha una superficie complessiva di 64.000 m². Si tratta della più estesa copertura realizzata in membrana sintetica. Enormi ventilatori, sistemati nel ventre dello stadio, gonfiano le camere d'aria in modo che siano sempre sufficientemente piene. Un vero spettacolo è l'illuminazione del rivestimento esterno. A seconda della squadra che gioca può assumere i colori bianco, rosso o blu. Il 9 giugno 2006 avrà luogo in questo stadio la partita di inaugurazione dei Mondiali 2006.
Sono riusciti gli architetti a realizzare i loro sommi obiettivi?
Come hanno affrontato le grandi sfide ingegneristiche sotto l'enorme pressione dei termini di scadenza?
I due più grandi eventi sportivi del mondo sono ormai prossimi ad essere ospitati nella loro nuova casa creata da questi uomini con le loro mani.
Il film documentario di intrattenimento è presentato in formato 16:9 e girato ad alta definizione ? su pellicola HD da 35 mm. Si basa su un mix di azione, ingegneria high-tech del XXI° secolo e solidi contenuti accompagnati da immagini patinate. Il filmato si spinge ai limiti utilizzando passaggi incisivi creati al computer, compositing e animazioni computerizzate. Lo spettatore sarà testimone di esperienze affascinanti narrate in maniera comprensibile a tutti.