Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, lotta a colpi di lettere tra Sky e Dazn

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, lotta a colpi di lettere tra Sky e Dazn

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Fonte: Ansa

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Sport
  domenica, 21 marzo 2021
 06:00

Diritti Tv Serie A 2021 - 2024, lotta a colpi di lettere tra Sky e DaznContinua lo scontro sui diritti tv della Serie A. Non solo i club, le schermaglie riguardano anche Sky e Dazn, i due broadcaster in corsa per trasmettere il campionato nel triennio 2021/24. Una lotta a colpi di lettere, tra la richiesta di chiarimenti della Lega alla pay-tv e la doppia replica che ne è seguita. Nei giorni scorsi infatti la Serie A aveva chiesto a Sky di rinunciare, nell'offerta per il pacchetto C, alle precisazioni legate alla creazione del canale di Lega, che nascerebbe per trasmettere le gare su internet in co-esclusiva (visto il divieto per Sky di avere esclusive sul web).

La pay-tv di Comcast ha replicato così alla Lega in una lettera in cui sottolinea che la propria offerta è valida e va votata, nonostante i dubbi della Lega sulla sua ammissibilità. Sky ritiene la richiesta della Serie A «sorprendente», alla luce del fatto anche che sarebbe stata la stessa Lega, tramite l'ad De Siervo e i legali, ad invitare ad indicare nell'offerta

«l'impegno della Lega a distribuire il proprio canale con le partite di Serie A direttamente agli utenti».

Nella lettera, Sky ha così ribadito

«che la sua offerta non contiene nessuna condizione e che la posizione della Lega sarebbe infondata, in contrasto con la legge Melandri e pregiudicherebbe le dinamiche competitive che la Lega ha il dovere di assicurare».

Chiudendo, inoltre, con una frecciata verso Dazn:

«L'aggiudicazione dell'offerta per piattaforma di Sky porterebbe a un risultato più competitivo rispetto all'offerta di Dazn», visto che, secondo la pay-tv, il campionato così verrebbe trasmesso su due piattaforme (la stessa Sky e il canale di Lega) invece di una sola, oltre alle «difficoltà del 60% delle famiglie italiane ad accedere alla rete con connessioni veloci, come ricordato dal Ministro dell'innovazione tecnologica e della transizione digitale».

Parole che hanno portato alla reazione da parte di Dazn, partita dalle parole dello stesso Colao:

«Oggi il 99% delle famiglie italiane può dotarsi di una connessione a banda larga con diverse tecnologie, ottima per la ricezione di tutti i servizi internet, compresa la visione della propria squadra del cuore», ha spiegato la piattaforma streaming in una nota, sottolineando come il riferimento del Ministro sia stato non tanto verso l'infrastruttura internet italiana quanto piuttosto alla percentuale di chi effettivamente possiede una linea internet (e per Dazn basta una connessione a 7mb). L'impegno sui diritti tv inoltre «è volto a sostenere e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese», ha aggiunto Dazn nella nota.

Lo scontro, così, continua, verso l'assemblea dei club del 23 marzo: il 29 marzo, data in cui scadranno le offerte delle due emittenti, però si fa sempre più vicino.

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