Fabrizio Salini, nuovo Ad della Rai. Un passato da Fox a La7 passando per Sky

Fabrizio Salini, nuovo Ad della Rai. Un passato da Fox a La7 passando per Sky

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Fonte: Ansa

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Televisione
  venerdì, 27 luglio 2018
 19:11

 Vanta esperienze rilevanti nel settore televisivo, originario di Roma, 51 anni, una laurea in scienze politiche in tasca, è Fabrizio Salini il nuovo Ad della Rai. A indicarlo è stato il ministro del Tesoro Tria, dopo che Luigi Di Maio fin dall'inizio della contesa aveva puntato su di lui e nel presentare oggi ai media i nuovi vertici della tv di stato ha parlato di rivoluzione culturale. Insomma per tanti Salini è un manager di vecchio corso. Uno che la Tv e i format li conosce bene. Ha ricoperto ruoli importanti in grandi broadcaster da Fox,a La7 passando per Sky. Dal 2003 al 2011 Salini ha ricoperto il ruolo di vice president of entertainment channels di Fox International Channels Italy, gestendo tutta l'area dei

canali di intrattenimento del gruppo. In questo periodo ha contribuito alla nascita di canali come Fox Life, Fox Crime e Fox Retro, prima di passare a Sky Italia come head of entertainment and cinema programming gestendo i canali Sky Uno e Sky Cinema. Nel 2012, entra nel board of directors di Switchover Media con il ruolo di head entertainment & factual channels curando il lancio dei canali Giallo e Focus. Nel 2013 diviene vice president content fiction & kids di Discovery che nel frattempo ha acquisito Switchover Media. Dal febbraio 2014 è amministratore delegato di Fox International Channels Italy, per passare nel novembre del 2015 a La7 dove viene nominato direttore (incarico che lascerà nel maggio 2017 «per motivi personali» sostituito da Andrea Salerno).

Ma è l'ultimo incarico del super manager a far interrogare i più maliziosi, da gennaio scorso, Salini è diventato direttore generale di Stand By Me, società di produzione televisiva riconducibile a Simona Ercolani moglie di Fabrizio Rondolino, giornalista e scrittore. La Stand by me è storicamente vicina all'ex premier ed ex segretario Pd Matteo Renzi, ne ha curato campagne e immagine e, dopo la sconfitta al referendum del 4 dicembre 2016, ha tentato di rilanciarne le sorti con lo slogan «In cammino», rivisitazione italiana di quell' «En marche!» che ha portato bene al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Nonostante questo, il M5S ha puntato su di lui, ritenendolo uomo cresciuto lontano dalle pressioni dei partiti. Definito non a caso da molti che assicurano di conoscerlo bene, uomo dei media e non della politica.

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