Caso "Verissimo", Costanzo minaccia di andare in Rai o a Sky
L'Espresso parla di «ultimatum» che scadrebbe lunedì 5 giugno sottolineando che lo "scontro" tra Costanzo e il vicepresidente Mediaset è «l'ultimo episodio di una lunga trattativa, che vede contrapposti il conduttore e la moglie all'azienda del Biscione».
Al centro della sfida, spiega l'Espresso, il palinsesto 2007 di Mediaset. «Nelle alte sfere - scrive il settimanale - sfilano fantasmi come "contrazione della pubblicità" e "spese in eccesso". Non a caso, Mediaset chiede alla De Filippi di tagliare i costi di produzione. E a ruota un discorso simile viene fatto a Costanzo. L'obiettivo concordato, fino a prima della grande rissa, era ridurre i 700 mila euro spesi ogni settimana per Buona domenica a 450.
Con un progetto messo in campo dallo stesso Costanzo: tenersi la fascia dalle 18.50 alle 20, riempirla con due interviste, e lasciare il resto del pomeriggio a Paola Perego, impegnata in un reality con i ragazzi espulsi dagli altri reality Mediaset. In parallelo, racconta un testimone della trattativa, Costanzo ha chiesto anche a Piersilvio di riavere due serate settimanali su Canale 5. Ma dopo inutili tira e molla, s'è visto costretto ad alzare bandiera bianca. Così ha accettato la controfferta che rimaneva sul piatto: passare dalla fascia quotidiana mattutina a quella pomeridiana di Verissimo. Un cambiamento accettato a due condizioni, secondo L'Espresso in edicola domani. «La prima: cancellare il nome Verissimo, ribattezzandolo Buon pomeriggio. La seconda: trasmettere su Italia 1 la sua ennesima pensata. Un ipercinico reality ambientato dentro il carcere di Viterbo, dove tra ottobre e novembre farà il suo show una volta la settimana, a forza di carcerati, lacrime di parenti e diari di guardie penitenziarie».
Questo, secondo il settimanale «era il patto fino a venerdì scorso. Un accordo sancito a Cologno Monzese con tanto di stretta di mano e complimenti reciproci».
Dopo i comunicati Mediaset, seguiti alle anticipazioni di Costanzo, quelli del cdr del Tg5 e quello di ieri, in cui si spiega che lo sciopero di oggi è stato revocato dal Cdr di Tg5 e Verissimo perché l'azienda avrebbe dato garanzie in particolare sul fatto che la trasmissioni informative ricadono sotto la testata Videonews, ora Costanzo, secondo l'Espresso, «ripensa all'offerta arrivatagli in gran segreto da Sky, che in precedenza gli ha proposto di realizzare un canale col suo nome. E mentre aspetta i contratti da Piersilvio, ascolta le sirene della Rai: pronte ad accoglierlo - conclude il settimanale - in pompa magna, con tanto di signora al seguito».