A qualcuno potrà ricordare il conflitto militare (vero)scoppiato nel luglio del 1969 tra Honduras ed El Salvador a seguito didue partite di calcio disputatesi tra le nazionali dei due paesi per lequalificazioni a Mexico '70. Invece si tratta, per fortuna, solo dellacompetizione che è partita in Spagna per i dirittitelevisivi del calcio.
L'ingresso di nuovi operatori sul mercato spagnolo e l'apertura deldigitale terrestre hanno letteralmente sparigliato le carte in tavola,in una situazione ove il quasi-monopolio di Digital+ sembravasaldo e ove solo i consorzi di tv locali avevano diritto ditrasmettere, rigorosamente su piattaforme terrestri, partite dellesquadre della propria area.
Invece è di pochi giorni fa la notizia che il Barcellona F.C. havenduto in esclusiva i diritti delle proprie partite nella Liga alnuovo canale La Sexta(tramite la società di produzione Mediapro), per unperiodo di 5 anni e alla ragguardevole cifra di 105 milioni di perstagione. Ricordiamo che precedentemente ilBarcellona aveva un contratto con Digital+ (tramite lasocietà di produzione Sogecable e la controllata AudiovisualSport) e la Televisiòde Catalunya che gli garantiva complessivamente introitiper 25 milioni di all'anno.
E' di ieri invece la notizia che sempre Mediapro (e quindi La Sexta) siè aggiudicata i diritti di altre 3 squadre spagnole apartire dalla stagione 2008/2009, Saragozza,Athletic Bilbaoe Racing Santander,e ha firmato compromessi con altre 3 squadre la cui identitànon è stata resa nota. Ma soprattutto che èandata alla carica dell'altra grande del calcio iberico, il Real Madrid,offrendogli un contratto da 120milioni di a stagione: l'attuale contratto delReal Madrid con Digital + (Audiovisual Sport) scade tra un anno e vale55 milioni di all'anno.
Molto aggressiva dunque la strategia de La Sexta, che già inquesti giorni sta trasmettendo nelle case spagnole i mondiali di calciodalla Germania e che si è mossa anche su altrisport, aggiudicandosi i diritti anche per i prossimi mondiali di basketin Giappone, evento molto atteso in Spagna anche perché lanazionale, guidata dalla star NBA Pau Gasol, è consideratatra le favorite. La Sexta in Spagna è disponibilegratuitamente sul digitale terrestre mentre sul satellite èinserta nel pacchetto del concorrente Digital+.
Le ripercussioni in borsa non si sono fatte attendere. Ieri le azioniSogecable hanno perso il 5.15%e anche gli altri operatori televisivi, ormai tagliati fuori dalladisputa per i diritti calcistici, ne hanno risentito: Antena 3 ha persoil 4.55%.Il timore degli analisti spagnoli è che scoppi una vera epropria "guerra del football" simile a quella giàverificatasi alla fine degli anni '90 e che portò a unenorme rialzo del costo dei diritti tv, con cifre che peraltro oggicome oggi appaiono invero modeste.