La fiction "48 ore" e finita in mezzo alle repliche estive
Ma anche questo secondo tentativo non nasce sotto i migliori auspici (toccando ferro s'intende). Sì, perché in periodi di repliche forsennate delle fiction più amate nello scorso inverno, la messa in onda delle ultime quattro puntate di «48 ore» sempra quasi un modo per tappare dei buchi. O, forse, di «chiudere la pratica» dando anche a questa fiction l'onore della completa messa in onda, sebbene in un momento dell'anno, a ridosso di Ferragosto, quando pochi avrebbero comunque il tempo (o la voglia) di vederla.
Infatti è sfumata anche l'ipotesi della programmazione in autunno che era stata prospettata dalla stessa Claudia Gerini, il volto femminile della fiction interpretata anche da Adriano Giannini e Massimo Boggio. Così lunedì tornano in video gli uomini della sezione catturandi guidati da vicequestore che ha i tratti affascinanti di Amendola. La fiction girata tra vicoli e banchine con lo sfondo di una Genova che a volte non si riconosce, racconta le imprese della sezione «Catturandi» della polizia, uomini che hanno soltanto 48 ore, appunto per portare a termine le operazioni di cattura di pericolosi latitanti, lasso di tempo utile per concludere una missione, che, dopo quell'intervallo risulterebbe molto più difficile. 48 ore, insomma, come si spiega nella fiction, è lo spazio di tempo in cui un latitante riesce a ricrearsi una nuova identità. Nonostante gli attori di primo livello e l'ambientazione la fiction non è piaciuta al pubblico. Ma evidentemente nemmeno la rete crede molto nella produzione, tanto da relegarla al ruolo di replica.