Rai-Adnkronos, allo studio una fiction su omicidio Hina
In un colloquio tra il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà e il presidente dell'Adnkronos, il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra, la Rai e il Gruppo Adnkronos hanno esaminato l'idea di realizzare una coproduzione sulla storia della giovane pachistana uccisa dal padre a Sarezzo, nel Bresciano.
La tragedia di Hina Saleem ha sollevato una serie di delicate e complesse questioni sui problemi d'integrazione nei Paesi occidentali di giovani, e in particolare di donne, provenienti da Paesi di cultura, tradizioni e religioni diverse: Europa orientale, Medio ed Estremo Oriente, Africa magrebina.
Nei prossimi incontri, Saccà e Marra vorrebbero sottoscrivere un'intesa preliminare per una fiction sulla storia di Hina, che tanta commozione ha suscitato in Italia e negli stessi Paesi islamici. Vale ricordare che il conflitto fra la ragazza pachistana e la famiglia è esploso per una serie di incomprensioni dovute anche alla scarsa conoscenza e al mancato approfondimento dei problemi che quella famiglia, senza esserne preparata, si è trovata ad affrontare. È stata così ritenuta una colpa imperdonabile il desiderio di Hina di vivere come i coetanei italiani: il suo abbigliamento, giudicato dal padre e dagli zii non adeguato ai canoni della religione musulmana, l'abitudine di fumare e soprattutto il fidanzamento con un ragazzo bresciano.
L'intesa fra la Rai e il Gruppo Adnkronos per una fiction che racconti le problematiche che la storia di Hina ha sollevato segnerebbe, secondo il direttore Agostino Saccà, ''un ulteriore passo all'interno di una linea editoriale di Rai Fiction che si propone di richiamare l'attenzione sui problemi dei giovani che vengono da Paesi diversi dal nostro e devono confrontarsi con realtà del tutto nuove''. Inoltre, per il direttore di Rai Fiction, ''l'integrazione è anche un problema di presa di coscienza e di comunicazione che coinvolge la responsabilità di tutti, a tutti i livelli sociali. E dunque deve trovare una giusta rappresentazione nella fiction, come la Rai ha sperimentato con la serie Butta la luna''.
Dal canto suo, Marra ha ricordato che il suo Gruppo ''persegue da tempo una strategia editoriale di più intensa informazione e comunicazione multimediale tra Paesi di culture, tradizioni e religioni diverse. Una maggiore conoscenza fra i popoli aiuterà a raggiungere valori condivisi che siano di premessa a relazioni stabili e a situazioni di non conflittualità, ma di armonia e di pace''. Da questo punto di vista, ha concluso il presidente dell'Adnkronos, ''la storia di Hina Saleem insegna molte cose a tutti. A noi italiani, ma anche ai cittadini di quei Paesi che, nonostante i processi di globalizzazione, sono ancora divisi al loro interno fra chi guarda all'Occidente con spirito di amicizia e chi, al contrario, vorrebbe alimentare conflitti anacronistici che, a quanto suggeriscono le cronache di questi ultimi anni e giorni, comportano gravi costi in termini di vite umane''.