Concorrenza, Antitrust rigetta impegni di Tim e Dazn per la serie A

Concorrenza, Antitrust rigetta impegni di Tim e Dazn per la serie A

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Fonte: Ansa

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DAZN
  lunedì, 13 giugno 2022
 22:09

Concorrenza, Antitrust rigetta impegni di Tim e Dazn per la serie AL'Antitrust rigetta gli impegni di Tim e Dazn relativi all'istruttoria avviata l'anno scorso sugli accordi per la visione delle partite di serie A. Accordi che limiterebbero la concorrenza rispetto agli altri operatori. In ballo c'è anche un'altra accusa che arriva dai consumatori: quella degli aumenti tariffari per la visione del campionato di calcio 2022/2023, disposti da Dazn e sui quali - chiede il Codacons - «aspettiamo la pronuncia dell'autorità». L'Authority ha così deciso di prorogare al 31 marzo 2023 il termine di conclusione del procedimento che potrebbe chiudersi, a questo punto, con una sanzione pecuniaria nei confronti delle due società. Nel frattempo l'Antitrust si è rivolta anche all'Agcom per raccogliere il suo parere sulla questione. Tim «valuterà le azioni da intraprendere», mentre Dazn «in attesa della comunicazione delle risultanze istruttorie, come ha sempre fatto sin dall'avvio del procedimento, continuerà ad agire al fine di assicurare la conformità dell'accordo».

La comunicazione arriva dal Codacons, che ha promosso la segnalazione all'autorità. Il 6 luglio 2021 l'Antitrust aveva avviato un'istruttoria nei confronti di Tim e Dazn per possibile intesa restrittiva della concorrenza relativamente all'accordo per la distribuzione e il supporto tecnologico per i diritti TV della Serie A di calcio nel triennio 2021-2024, spiega l'associazione.

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Il procedimento dell'Autorità - ricostruisce il Codacons - concerneva

«un'ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza, in violazione dell'articolo 101 del Tfue, relativamente alle previsioni dell'accordo che limitano commercialmente e tecnicamente Dazn nell'offerta di servizi di televisione a pagamento, riducendo la capacità di quest'ultima di proporre sconti agli utenti e di scegliere ulteriori modalità di trasmissione che ritiene più consone (in termini di metodologie di trasmissione utilizzate, di dispositivi in cui l'app Dazn è disponibile al pubblico, di possibilità per gli utenti di usufruire dei servizi di pagamento tramite conto telefonico), nonché riducendo gli incentivi all'investimento di Dazn per l'interconnessione con gli operatori di telefonia fissa e mobile e per l'adeguamento della propria rete di distribuzione dei contenuti».

«Previsioni dell'accordo - prosegue il Codacons - che ostacolano gli operatori di telecomunicazioni concorrenti di Tim dall'intraprendere iniziative commerciali e che, mediante l'ampia esclusiva, presentano caratteristiche selettive, incidendo anche su rapporti contrattuali già in essere e impedendo di replicare la possibilità di applicare sconti o di concedere ai propri utenti voucher promozionali per l'offerta dei contenuti relativi alle partite di Serie A».

«Oggi - spiega l'associazione dei consumatori - l'Antitrust ha emanato un provvedimento con cui «considerato che gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., DAZN Limited e DAZN Media Services S.r.l. appaiono, sia complessivamente sia singolarmente considerati, inidonei a far venire meno i profili anticoncorrenziali individuati nella delibera di avvio dell'istruttoria, in quanto non suscettibili di risolvere le preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, laddove non si sono tradotti in modifiche contrattuali condivise, tali da eliminare le criticità concorrenziali». L'autorità ha quindi deliberato di «rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., DAZN Limited e DAZN Media Services S.r.l.».

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