''Abbiamo chiesto una rivisitazione del provvedimento che tenga conto delle ragioni dell'emittenza locale, dei consumatori e dell'occupazione di professionisti di valore''. Sono le prime dichiarazioni del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, al termine dell'incontro col presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, confermando di aver sollecitato la revisione dell'ipotesi di numerazione dei canali del digitale terrestre che escluderebbe le emittenti locali dei nove tasti del telecomando. ''Abbiamo avuto un riscontro di disponibilità ed attenzione da parte del presidente dell'Authority e dei consiglieri. Confidiamo in una soluzione - prosegue Cappellacci - di buon senso e di sensibilita' rispetto alle importanti motivazioni esposte''.
Il presidente Cappellacci nella giornata di oggi ha raccolto anche l'adesione dei governatori Formigoni, Zaia, Polverini, Lombardo e Chiodi all'appello per portare avanti un'azione politica unitaria nei confronti dell'Agcom. Il presidente della Giunta ha ricordato a Calabrò che ''le emittenti locali risultano presenti in grandissima maggioranza nei tasti 8 (media 85,8 per cento) e 9 (media 90 per cento) del telecomando degli italiani e rappresentano una risorsa fondamentale per un'informazione pluralista, qualificata e capillare sul territorio.
Il posizionamento dell'emittenza locale nei 9 tasti del telecomando è, da un punto di vista economico, un bene intangibile, equiparabile all'avviamento d'impresa. La retrocessione della posizione, dai numeri 8 e 9, comporterebbe un calo di ascolti, traducibile in una diminuzione della raccolta pubblicitaria - conclude Cappellacci - che metterebbe a serio rischio l'esistenza delle imprese e della loro professionalita'''.