Un nuovo ritratto d'autore per Iris, il canale free del Dtt Mediaset diretto da Miriam Pisani che, domenica 10 aprile 2011, celebra il premio Oscar alla carriera, Robert Altman.
A partire dalla prima serata sino a notte fonda, è di scena un triplo appuntamento col cinema corale e anticonformista del cineasta di Kansas City: un focus dedicato all'irriverente amante dell'improvvisazione e delle battute dissacranti, al maestro che ha rivoluzionato i generi, al regista e allo sceneggiatore più acclamato e odiato di Hollywood...
La lunga retrospettiva monografica apre con l'ultima opera diretta da Altman, Radio America (2006), la sintesi-epilogo della sua travagliata carriera: per molti, a distanza di trent'anni, il capitolo 2° di Nashville, la pellicola più celebre del regista.
In concorso al 56° Festival di Berlino, A Prairie Home Companion (titolo originale del film) è una leggendaria trasmissione radiofonica americana in onda dal 1974, ormai giunta, solo nel film, alla sua ultima puntata, prima che il teatro del Minnesota da dove trasmette venga demolito per far posto a un parcheggio.
Il presentatore Garrison Keillor, sceneggiatore e interprete di se stesso, è il direttore di questo umoristico e nostalgico carrozzone: esibizioni bizzarre, barzellette dissacranti e insulse, battute sguaiate e canzonette.
Schegge esistenziali di un commovente e melanconico spettacolo d'addio, di un'America ormai anacronistica che pubblicizza caramelle al rabarbaro e nastro adesivo, in cui nessuno è protagonista e dove piccole storie s'intrecciano per offrire un affresco della società a stelle e strisce.
In Radio America, Altman ama e mantiene, anche in questa occasione, la recitazione corale e l'overlapping dialogue, trovando un perfetto connubio tra le sue tanto amate arti: il cinema e il teatro.
Notevoli nel film le presenze di Meryl Streep, in versione cantante di maniera, e di Tommy Lee Jones, spietato rilevatore del teatro.
In seconda serata, l'altrettanto plurivocale The Company (2003), il docu-drama incentrato sui virtuosismi della danza di attori e ballerini del Joffrey Ballet di Chicago.
Un esperimento che rivela tutti i tratti documentaristici dello stile di Altman e che fugge i cliché, destrutturando il genere di film sul ballo.
A notte fonda, infine, I Compari, pellicola del 1971 dal soggetto anticlericale, che altresì non si conforma al genere western, nonostante ne faccia parte: l'imprenditore McCabe (Warren Beatty) e Mrs. Miller (Julie Christie) aprono una casa di tolleranza a Presbiterian Church, insediamento di minatori sulle montagne della California.