''In base al Testo Unico della Radiotelevisione, alle tv locali spetta un terzo del totale delle frequenze nazionali'' lo afferma Luca Montrone, presidente dell'ALPI e del Gruppo Telenorba.
''Questa quota non puo' essere aggirata; va,anzi,rispettata e applicata interamente - aggiunge Montrone - nel senso che alle tv locali va assegnato un terzo delle frequenze di qualita', oltre a quelle di qualita' inferiore. Invece, le 27 frequenze di qualita' pianificate a Ginevra (quindi non soggette a interferenze di segnali esteri) sono state assegnate interamente alle reti nazionali, incluse le ulteriori 6 frequenze che lo Stato intende regalare alle reti attraverso il beauty contest".
"Lo Stato - continua Montrone - da un lato espropria le tv locali di 9 frequenze, dalle quali ricava quasi 4 miliardi di euro, e dall'altro regala dalle reti nazionali 6 frequenze, del valore di almeno 3 miliardi di euro. Che diritto ha, lo Stato, di espropriare le TV locali senza riconoscere un giusto indennizzo? E che diritto ha lo Stato di regalare,contestualmente, risorse radioelettriche preziose alle reti nazionali che non ne hanno alcun diritto, invece di assegnarle alle tv locali che ne hanno diritto per legge"
"Chiediamo - continua Montrone - che le 6 frequenze del beauty contest vengano assegnate alle tv locali, che ne hanno tutto il diritto. In caso contrario, le Tv locali si costituiranno in giudizio nelle sedi nazionali ed internazionali competenti, per salvaguardare non soltanto i loro diritti, ma anche il pluralismo dell'informazione e la crescita economica del Paese. Le tv locali, pertanto, rivolgono un appello al Presidente incaricato Monti, affinche' inserisca questo grave problema, causato da anni di conflitto di interessi- conclude il presidente dell'Alpi - tra le priorita' da risolvere nel Paese, per assicurare equita', eliminare ingiusti privilegi e assicurare al Paese un sistema televisivo democratico e non duopolistico".