Sidney Lumet, uno dei più prolifici e celebri registi del cinema hollywoodiano, è il protagonista di una nuova 'maratona d'autore' di Iris.
Domenica 24 febbraio, dalle 10.30 sino a notte fonda, sei pellicole firmate dal maestro del legal thriller scandiscono il conto alla rovescia per l'apertura dell'85ª edizione degli Academy Awards.
"Ho sempre pensato al discorso che avrei dovuto fare in questo momento. Alla prima nomination pensavo di non ringraziare nessuno. La volta successiva avrei ringraziato tutti quelli che avrei voluto, persone cui devo molto, da Scorsese, Coppola, Buster Keaton e Kurosawa, gente cui ho rubato qualcosa. Oggi ringrazio il cinema".
Candidato all'Oscar cinque volte, la prima nel 1957 per "La parola ai giurati", Lumet pronuncia questo discorso nel 2005, quando stringe la statuetta in onore dei 50 anni di carriera.
"Appuntamento con Lumet" prende il via con il film tratto da un dramma teatrale di Arthur Miller, "Uno sguardo dal ponte" (1962). Opera minore e scandalosa per l'epoca, all'uscita nelle sale fece scalpore per la scena in cui il protagonista Raf Vallone (David di Donatello come Miglior attore protagonista) bacia sulla bocca Jean Sorel, in segno di sfida e umiliazione.
In prima serata, è la volta di "Onora il padre e la madre" (2007), tragedia intra-familiare in cui i fratelli Andy (Philip Seymour Hoffman) e Hank (Ethan Hawke) pensano di risollevare la loro vita mediocre rapinando la gioielleria dei genitori. Questo viaggio nell'oscura imperfezione delle menti umane è lasciato ai gesti, agli sguardi degli interpreti (tra gli altri, Albert Finney, nel ruolo del padre, e Marisa Tomei, moglie infedele di Andy) e ai tanti flashback impiegati dal regista.
A seguire, "Gloria" (1999), remake non dichiarato di "Gloria-Una notte d'estate", di J. Cassavetes. Dopo aver lavorato con i più grandi interpreti hollywoodiani e nostrani, quali Anna Magnani, Sophia Loren, Marlon Brandon, Al Pacino e Sean Connery, Lumet dirige l'icona erotica Sharon Stone in un ruolo originale: la pupa del gangster che si riscatta.
Completano la retrospettiva, "La trappola mortale" (1982); "Un'estranea fra noi" (1992) e il cult "Quel pomeriggio di un giorno da cani" (1975).