Mentre gli executive della televisione di tutto il mondo sono impegnati a Cannes dal 5 al 9 ottobre per Mipcom, l'annuale mercato di contenuti audiovisivi, un nuovo rapporto di Content Economic Research suggerisce che è più probabile che quest'anno gli executive pasteggino a vino anzichè a champagne. Questo nuovo rapporto, 'Investment in original TV programming, 2008-12', stima che nel 2008 siano stati spesi 12 miliardi di Euro nella commissione di nuovi contenuti audiovisivi. Tuttavia, si pensa che il crollo della pubblicità televisiva che ha pervaso l'Europa nel 2009 causerà una riduzione nei budget di molti emittenti.
Nel 2008, il mercato televisivo della Germania era al numero uno per valore (circa 3,1 miliardi di Euro) con la Gran Bretagna al secondo posto. Tuttavia, al parere di James Healey, a capo della ricerca per Content Economics Research, "è da un po' di tempo che il mercato della Gran Bretagna è in difficoltà a causa del declino degli investimenti nei cinque principali canali analogici a partire della metà degli anni 2000".
ITV Plc ha addirittura annunciato che il budget relativo alla programmazione per il 2009 verrà diminuito di 119 milioni di Euro.
La Gran Bretagna non è un caso isolato. Gli emittenti di tutta Europa sono in grande difficoltà. Il direttore del più grande emittente europeo (il gruppo RTL) ha fatto presente che, in vista del clima economico attuale, gli emittenti dovrebbero prepararsi a ridurre i propri budget di almeno il 10% (incluso il budget di programmazione). Emittenti commerciali come TF1 (Francia), ProSiebenSat.1 (Germania) e Antena 3 (Spagna) hanno dichiarato di avere ridotto i propri budget di programmazione o, perlomeno, di usare ciò che hanno in maniera "più efficiente". Tra i mercati principali, l'Italia sembra la meno colpita, in parte grazie alla buona salute del mercato pubblicitario italiano, nonché al ruolo di Mediaset.
Secondo James Healy, "i telespettatori europei hanno già cominciato a notare un maggior numero di repliche televisive. Questa tendenza è probabile che continui ora che gli emittenti devono ridurre i costi di programmazione. Per lo stesso motivo è probabile che vengano trasmessi un maggior numero di quiz show e documentari rispetto alla fiction televisiva, che è molto piu' costosa da produrre".
A causa del declino nel mercato della produzione, si pensa che i produttori indipendenti (detti "indies") attraverseranno un periodo di consolidamento allo scopo di riuscire a sopravvivere. Probabilmente, i concorrenti più potenti e ricchi, tra cui il gruppo Shine per la Gran Bretagna e De Agostini per l'Italia, approfitteranno di basse valutazioni per acquisire i concorrenti più deboli.
* Per commissione di nuovi contenuti audiovisivi si intende tutta la programmazione eccetto telegiornali, sport e contenuto acquisito (film, servie TV, altri programmi - tipicamente acquistati dagli Stati Uniti).