Telecom, Vivendi punta su De Puyfontaine, freno Consob. Prossima settimana Cda e assemblea

Telecom, Vivendi punta su De Puyfontaine, freno Consob. Prossima settimana Cda e assemblea

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Fonte: Ansa

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Economia
  domenica, 30 aprile 2017
 07:00

Telecom, Vivendi punta su De Puyfontaine, freno Consob. Prossima settimana Cda e assembleaSecondo la maggioranza degli analisti sara' «robusta» la trimestrale che mercoledi' verra' approvata da Telecom, gruppo che nella prossima settimana decidera' anche la sua governance. E alla fine nell'assemblea dovrebbe comunque prevalere la lista di Vivendi, che punta su una presidenza forte per Arnaud de Puyfontaine, quindi con deleghe almeno pari a quelle finora attribuite a Recchi. La cosa forse non fa impazzire di gioia l'amministratore delegato Cattaneo, che comunque verra' rinnovato, ma per ora il manager deve fare buon viso a cattivo gioco, anche perché la gestione operativa dell'azienda resta saldamente nelle sue mani.

La novita' sembra comunque non piacere troppo anche alla Consob, che con il suo presidente Vegas ha definito «non irrilevante» la presidenza attribuita all'amministratore delegato dell'azionista di controllo. Ovviamente si guardava anche alla partita su Mediaset, poi chiarita della decisione dell'Agcom, ma raramente si e' visto un giudizio 'preventivo' a questo livello espresso dalla Commissione di controllo sulla Borsa. Il primo appuntamento per il gruppo Tlc e' comunque quello del Cda sui conti, dai quali ci si puo' aspettare buoni dati sul fatturato e soprattutto una prosecuzione della crescita del margine operativo lordo. La 'cura Cattaneo' insomma funziona e Vivendi, che controlla la societa' con 23,943% del capitale, e' soddisfatta del lavoro fatto. Anche perché cosi' si puo' preparare con cura all'assemblea del giorno dopo, per la quale la scorsa settimana ha comprato pagine sui quotidiani italiani per invitare i piccoli azionisti a votare la propria lista. E soprattutto i segnali che vengono dai 'proxy' sono buoni.

In queste situazioni infatti diventano determinanti le societa' che raccolgono le deleghe di voto degli azionisti e soprattutto degli investitori istituzionali (fondi, fondazioni, assicurazioni), fornendo ai clienti anche consulenze sulle singole assemblee. Alcuni si sono apertamente schierati per la lista di Assogestioni, ma negli ultimi giorni altri di questi operatori stanno segnalando una buona raccolta per i francesi. Dal punto di vista sostanziale cambia poco (per le regole dello statuto Telecom verra' quasi certamente eletto un board di 15 componenti che comprendera' tutti i candidati di Vivendi), ma passare con la propria lista come prima darebbe piu' peso politico alla candidatura de Puyfontaine, che venerdi' verra' votata dal nuovo Cda. E anche alle sue deleghe.

Intanto, in casa Telecom, si guarda ai risultati superiori alle attese per Tim Brasil: il fatturato del primo trimestre e' infatti salito a 3,95 miliardi di reais rispetto a un previsione del consenso degli analisti di 3,88 miliardi e il ricavo medio per utente e' cresciuto dell'11% su base annua. Ma soprattutto il margine operativo lordo e' aumentato dell'8,7% a 1,26 miliardi contro una stima del 'consensus' di 1,21 miliardi, con un costante taglio dei costi, scesi del 18% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

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