Mediaset blinda cda, Vivendi accosente. Chiesto rinvio udienza Tribunale

Mediaset blinda cda, Vivendi accosente. Chiesto rinvio udienza Tribunale

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 15 dicembre 2017
 20:52

 Mediaset blinda cda, Vivendi accosente. Chiesto rinvio udienza TribunaleMediaset 'blinda' le norme per la composizione del Cda, rendendo più forte il controllo di Fininvest, Vivendi 'acconsente' non presentandosi all'appuntamento e, soprattutto, i due contendenti chiedono insieme al Tribunale di Milano di rinviare l'udienza di martedì prossimo per la discussione delle cause miliardarie che il Biscione ha intentato contro i francesi dopo il mancato acquisto di Premium. Tutto normale in questi procedimenti, ma il clima e' chiaramente quello della ricerca di un accordo, anche se molto resta ancora da fare.

Nessuna sorpresa dall'assemblea del gruppo televisivo che ha approvato il cambio di statuto sulla regole di nomina del Cda: la proposta e' passata con il sì di Fininvest, il voto contrario della maggioranza dei fondi e l'assenza annunciata di Vivendi. Ora il board del Biscione avra' da un minimo di sette e un massimo di 15 consiglieri (oggi sono 17), con la possibilita' per il Cda di presentare una propria lista di candidati e la nomina che avverra' attraverso un sistema a liste bloccate invece dei quozienti. Di fatto le minoranze avranno meno consiglieri, anche se la terza lista avra' sicuramente un rappresentante. Allo studio inoltre l'introduzione del voto maggiorato, che permette di attribuire alle azioni detenute da almeno 24 mesi la possibilita' di esprimere fino a due voti, ma se ne parlera' più avanti. Per ora i cambiamenti allo statuto hanno ricevuto forti critiche da parte del fondo 'attivista' Amber, che in assemblea ha specificato come la presenza e il comportamento di Vivendiinaccettabile e contrario a qualsiasi logica di correttezza») non possano diventare «la scusa per introdurre una 'poison pill' mascherata che danneggia irrimediabilmente» le minoranze.

Ma l'attenzione ora resta concentrata sulle trattative in corso per trovare un accordo con Vivendi. Il quadro al quale hanno lavorato i legali, con un ruolo cruciale svolto negli ultimi mesi anche da Sergio Erede, e' molto complesso. In particolare il tentativo e' quello di evitare che tra i due contendenti possa scattare il 'concertò e quindi l'obbligo di Opa. Poi si punta per lo meno a congelare la quota di quasi il 30% di Mediaset in mano a Vivendi, senza che una sua vendita sul mercato possa far crollare il titolo, con danni per entrambi. La strada e' quella del 'blind trust', che i francesi hanno promesso di costituire dopo i rilievi dell'Agcom ma che ancora non hanno concretamente realizzato, proprio per tenersi le mani libere. In parallelo, ma senza attinenza diretta con le cause legali, si studia come far salire anche Mediaset nella costituenda joint venture tra Tim e Canal+. Sicuramente come fornitrice di contenuti, forse anche come socio. In un documento pubblicato su richiesta della Consob, il gruppo tlc scrive che Tim e Canal+ avranno il 60% e il 40% della nuova societa' media, ma questa sarebbe «aperta all'ingresso di nuovi soci con una presenza stabile nel mercato italiano dei media, che possano contribuire alla crescita della joint venture, in particolare in termini di acquisto di contenuti». L'identikit di Mediaset.

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