E' la fotografia scattata dall'Istat sull'uso delle nuove tecnologie nel nostro paese. Dati alla mano, nel 2006 l'82,3% delle famiglie italiane possiede un telefonino (80,8% nel 2005) mentre il 46,1% ha un personal computer (43,9 nel 200). Inoltre, l'87,8% delle famiglie ha un televisore analogico a fronte di un 5,2% (4,1% nel 2005) che ha in casa il televisore digitale.
Resta stabile l'accesso a Internet, che nel 2006 è salito leggermente, dal 34,5 al 35,6%. Migliora tuttavia il tipo di connessione: la quota di famiglie che fa uso della banda larga è cresciuta infatti dall'11,6% al 14,4%. Si avvicina, inoltre, l'ora dell'addio al videoregistratore. L'uso di questa tecnologia è in calo, calando dal 66,8% al 63%: secondo l'Istat, la vecchia scatola mangiacassette verrà sostituita probabilmente "nei prossimi anni dal più moderno e versatile lettore di dvd".
Diversa la penetrazione delle varie tecnologie a seconda delle tipologie di famiglie. Nel 2006 si conferma ad esempio il divario legato all'età anagrafica dei componenti I nuclei formati da soli anziani sono quasi esclusi dal possesso di beni tecnologici: basti pensare che solo il 5,5% ha un personal computer. All'estremo opposto si collocano invece le famiglie con almeno un minorenne. In questo caso la quota che possiede un personal computer è del 69,7% mentre quella che ha l'accesso a Internet è del 51,8%.
L'uso del telefonino fa invece eccezione alla tendenza cui si è accennato poco sopra. In questo caso, rispetto al 2005, il gap tra le famiglie di soli anziani e le famiglie con almeno un minorenne si è ridotto di ben cinque punti percentuali.
Differenze notevoli restano anche sul fronte sociale. Nelle famiglie con un capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista il possesso del cellulare (96,3%) ha superato quello della televisione (94,5%). Molto diffusi anche i personal computer (80,6%) e l'accesso a internet (70,2%). Rispetto a questi dati, le famiglie più svantaggiate, con capofamiglia operaio oppure non occupato, hanno accumulato una differenza di circa 30 punti nel possesso di personal computer e di 37 punti nel possesso di accesso a Internet.
Si accorcia, infine, il divario tra Nord e Sud. Le differenze, secondo l'Istat "sono più ridotte rispetto a quelle generazionali e per status sociale, con un divario che non supera quasi mai i 10 punti percentuali". Per il personal computer, ad esempio, il divario si è ridotto da 11 punti a 8 punti.
Tratto da L'Espresso