Troppi scandali, la BBC perde la fiducia del pubblico

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Fonte: La Repubblica

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Satellite / Estero
  domenica, 29 luglio 2007
 00:00

L'aggettivo "autorevole" è sempre sospetto e va usato con parsimonia, spiegano nelle scuole di giornalismo.

BBCFra le poche eccezioni restava sempre la Bbc. quella rete nata nel 1922 per essere, recita la sua Carta fondamentale, «libera da influenze commerciali e politiche e rispondere solo a spettatori e ascoltatori».

Ma la "zietta", come la chiamano i sudditi di Sua Maestà britannica, ha deluso nipoti, spettatori e ascoltatori. Si è inventata false telefonate durante i concorsi a premi per beneficenza, in modo da distribuire regali ai propri dipendenti, mescolati fra il pubblico, invece che agli ansiosi spettatori che chiamavano da casa.

Si è distratta mentre Madonna pronunciava parole irriferibili ai fan un po' troppo tiepidi durante il concerto Live Earth, e i termini tabù-sono andati in onda.

Si è persino permessa di "correggere" con un po' troppa fantasia un servizio sulla Regina, attribuendo alla sovrana uno scatto d'ira eccessivo nei confronti della fotografa Annie Leibovitz, che le aveva chiesto di posare senza corona. Poteva essere l'impulso di un attimo, peccato che fosse inventato di sana pianta dall'editor che aveva curato il montaggio della trasmissione.

Insomma, alla fine la "zietta" sì è scoperta corrotta, sciatta e bugiarda, e ora comincia a temere che gli inglesi non abbiano più fiducia in lei.

Cinquantanove spettatori su, cento «si fidano della Bbc meno che in passato», secondo un sondaggio realizzato dal Guardian con l'istituto lem. La fiducia crolla fra gli oltre 65enni, con il 67 per cento di «delusi».

Tre inglesi su quattro sono ormai rassegnati: credono che molte cose in tv siano «drammatizzate», «anche se sembrano reali». Solo 22 su cento hanno fiducia in quello che vedono.

Ma è proprio questo il punto: "prima" nessuno metteva in dubbio i servizi della British Broadcasting Corporation, tra. l'altro i più cari del mondo visto che il canone costa 135 sterline e 50 pence, cioè più di 200 euro.

Adesso invece—ed è questa la picconata più forte sul mito—58 spettatori su cento sono convinti che non ci sia differenza fra i programmi della Bbc e quelli degli altri canali.

E finisce per aggravare tutto il fatto che tra i più giovani sia diffusa (per il 46 per cento) un'idea solo pochi anni fa impresentabile: che in fondo l'intrattenimento sia più importante della verità.

Ma solo il 31 per cento degli intervistati, cioè meno di uno su tre, condivide l'idea che la BBC debba intrattenere prima che informare

Poco importa se anche le altre tv "barano": se Channel 4 in un suo reality show del genere "Isola dei famosi" spacciava per sopravvissuto in ambiente selvaggio un ex agente delle forze speciali, che però dormiva comodo in albergo invece che in capanne di frasche. 

O se anche Gmtv è accusata di aver truffato 40 milioni di sterline "guidando" i concorsi telefonici all'insaputa degli utenti, che pagavano quasi due sterline per partecipare alla gara.

Alla Bbc sono cadute delle teste, il direttore Mark Thompson promette una cura radicale dopo il «brusco risveglio». Ma alla fine, il problema è qui: la vecchia zia si è messa a fare il verso alle tv concorrenti, più giovani e disinvolte.

Però l'inseguimento del massimo ascolto passa per scorciatoie: più rapide, ma lontane dalla strada per le notizie, faticosa e sempre un po' scoscesa.

Giampaolo Cadalanu
per "La Repubblica"

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