NDS condannata per reverse engineering

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Fonte: Punto Informatico

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Satellite / Estero
  giovedì, 22 maggio 2008
 00:00

Si è concluso con una sentenza sfavorevole a NDS, la costola di News Corp che si occupa di cifratura per la pay-TV (e non solo), il processo che la vedeva opposta alla sua concorrente statunitense DISH Network. Il giudice, dopo meno di 24 ore di camera di consiglio, ha optato per la tesi proposta dall'accusa, condannando l'azienda controllata dal magnate australiano Rupert Murdoch a risarcire il danno inferto. Una faccenda di smart-card e codici contraffatti.

DISH, tuttavia, non può certo cantare vittoria: il giudice ha sancito che NDS ha effettivamente craccato il sistema di cifratura del concorrente, fatto per altro ammesso dalla stessa azienda britannica, ma ha specificato che si è trattato del reverse engineering e della forzatura di una singola smart-card. Il danno arrecato è dunque di appena 49,69 dollari, a cui andranno sommati mille dollari di indennizzo: totale, poco meno di 700 euro.

Altro che i 900 milioni richiesti da DISH per compensare il danno subito a causa della diffusione su Internet delle chiavi di accesso al suo sistema, episodio che aveva dato il via alla diffusione massiccia di smart-card contraffatte e aveva costretto l'azienda a rivedere e riprogettare l'intero sistema di cifratura.

Luca Annunziata
per "Punto Informatico.it"

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