Considerazioni sulla trasmissione di internet via satellite in Piemonte

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Fonte: Cuneocronaca

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Satellite / Estero
  giovedì, 15 gennaio 2009
 00:00

Un consigliere della Regione Piemonte ha inviato a Cuneocronaca la lettera, di seguito riportata, con la quale illustra il suo punto di vista, raffrontando  la tecnologia del satellite e del sistema Wi-Fi, per l’ utilizzo di internet.


Egregio Direttore, Le scrivo con l’ intenzione di tornare su un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero l’accordo stipulato dalla Regione Piemonte con la Società Eutelsat per consentire l’accesso ad internet mediante sistema satellitare a tutte quelle aree non coperte dalla banda larga. Nella seduta del Consiglio regionale di martedì 13 gennaio, l’ Assessore alla Ricerca e all’ Innovazione Andrea Bairati è intervenuto per rispondere all’interrogazione con cui nei mesi scorsi ho chiesto all’Amministrazione regionale spiegazioni circa una scelta che, dati alla mano, si è dimostrata tecnicamente superata. La replica dell’Assessore si è rivelata assolutamente poco convincente, sotto tutti i punti di vista.

Innanzitutto  l’aspetto  economico  della questione:  è  vero  che il protocollo  di  intesa  stipulato  con  Eutelsat  non prevede  alcun  onere   a carico  della  Regione,  ma  è  altrettanto  vero  –  e  lo  stesso  Assessore  lo ha sostenuto in aula – che, soprattutto nelle aree montane, l’Amministrazione  piemontese  elargirà  dei  contributi   a quei cittadini che intendano acquistare  l’antenna  satellitare  necessaria  per accedere al sistema. E questo non si traduce forse in un aiuto economico ad un singolo operatore ?        

Ancor più ingiustificato se si tiene conto che, mentre il sistema Wi-Fi prevede l’installazione di una sola antenna per servire decine se non centinaia di utenti (i quali, laddove non dotati di computer dell’ultima generazione che li annoverano come componenti integrati, dovranno semplicemente acquistare un piccolo ed economico trasmettitore wireless), la tecnologia satellitare richiede invece l’installazione di una parabola per ciascun utente.

In  secondo  luogo  una  puntualizzazione  circa i tempi e le caratteristiche  tecniche  del servizio. Attualmente l’ Eutelsat  si  serve  di satelliti  già in orbita che garantiscono una velocità esigua (velocità di navigazione  dati Eutelsat) sempre che le condizioni meteo siano ottimali.              

Il Wi-Fi, invece, può raggiungere una velocità maggiore (fino a 8000Kbit/sec), tanto in downlink che in uplink; inoltre il tempo latenza del satellite è alto (cioè l’intervallo impiegato per la completa elaborazione di una operazione esterna). Questi dati sono assai diversi, visto che in un caso si trasmette ad un satellite distante migliaia di chilometri, mentre nell’altro l’hot spot (il sistema trasmittente) è collocato a poche centinaia di metri.

Solo nel 2010 è previsto il lancio di un nuovo satellite KA-SAT che dovrebbe incrementare la velocità di trasmissione.

Il sistema satellitare, tra l’altro, ha una “quantità” ridotta di utilizzo, fino a 12 gigabyte al mese, laddove il Wi-Fi non prevede limiti.

Il servizio satellitare si rivela quindi tecnologicamente inferiore ed economicamente oneroso, e non è un caso che in Spagna questo strumento serva solamente sei mila utenti su tutto il territorio nazionale.

Non posso che concludere citando le parole del nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama, secondo cui il Wi-Fi è l’unico sistema trasparente e democratico, perché consente a tutti un accesso diretto e immediato ad internet.

Franco Guida
Consigliere Regionale Piemonte

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