Italiani in Canada protestano contro lo stop di Rai International

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Fonte: Ansa

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Satellite / Estero
  mercoledì, 14 dicembre 2011
 11:10

Forti le reazioni in Canada alla notizia della chiusura della programmazione di Rai International, che ora si chiama Rai Italia. Il Comites (Comitato italiani all’estero), che solo a Toronto rappresenta oltre 500 mila italiani, si è fatto promotore di una campagna perché la Rai continui a essere trasmessa e ha scritto lettere al premier Mario Monti e al presidente dell Repubblica Giorgio Napolitano.

“La comunità italiana residente a Toronto - ha dichiarato Cucchi, presidente del Comites - risentirà di questi nuovi tagli, dopo che già i programmi sono stati ridotti del 70 percento”.

In seguito alla politica di tagli del governo italiano programmi come ‘Italia chiama Italia’ o ‘Gran sportello Italia’, da anni nelle case di molti italiani all’estero, dal primo gennaio prossimo - viene spiegato - saranno cancellati. “I tagli alla Rai - commenta Alberto Di Giovanni, direttore del Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto - si aggiungono a quelli dell’insegnamento della lingua e cultura italiana e rivelano il completo smantellamento del ponte tra l’Italia e gli italiani all’estero. E’ la prova che i burocrati non conoscono la nostra realtà e a lungo andare ne soffriranno l’immagine dell’Italia all’estero e l’economia italiana”. Secondo gli italiani che vivono in Canada la situazione è triste, perché l’Italia non si cura più di loro.

“Per me è la rovina”, ha dichiarato Giovanna, “per gli anziani specialmente, ne parlavo con mio padre, e che facciamo, mi diceva… io vorrei pagare anche di più pur di averla, mio padre ha 89 anni e lui passa la giornata con la Rai, per tutto il giorno aspetta Porta a Porta e Ballarò”. Rai Italia è presente in Canada dal 2005, quando il Comites organizzò una raccolta di centomila firme per ottenere il canale

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