La Serie A e Sky rivogliono i big match in notturna

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Sky Italia
  venerdì, 14 settembre 2007
 00:00
La serie A toglie a Matarrese l'arma di anticipi e posticipi. Una presa di posizione chiara quella di Massimo Cellino che a nome dei presidenti di A ha recepito il messaggio mandato da Sky con la lettera di protesta spedita mercoledì da Marco Pistoni (responsabile dell'acquisizione dei diritti della tv satellitare) contro la decisione della scorsa settimana del presidente di Lega, Antonio Matarrese, di non dare a Roma-Juve il rango di gara notturna.
 
LA BATTAGLIA DELLA B   -  La questione s'intreccia con la vicenda dei diritti televisivi della B perché il vertice di via Rosellini ha ritenuto di chiudere i rubinetti sulle gare serali in assenza di una proposta adeguata dalla tv satellitare per il campionato cadetto. Ora Matarrese conta di chiudere entro la prossima settimana questa partita, magari contando sull'ingresso in scena della Rai. Tuttavia il problema posto dalla serie A vale anche per il futuro.
 
Formalmente l'iniziativa è stata presa dal vice-presidente per la serie A Massimo Cellino che ha invitato (leggi pure diffidato) il presidente di Lega a coinvolgere i rappresentati della massima divisione nelle sue prossime decisioni su anticipi e posticipi. Lamentando evidentemente una carenza d'informazione sulle scelte per la quarta giornata. Ciò lascia intendere come i presidenti di A non intendano mettere in discussione il loro rapporto con Sky.
 
Sullo sfondo evidentemente c'è la gestione dei rapporti con le tv. E questa presa di posizione va letta anche in funzione della recente polemica nata per la nomina del consigliere Tommaso Ghirardi (Parma) a spese di Giovanni Cobolli Gigli (Juve). Così i club medio-piccoli mandano un messaggio di solidarietà alle grandi, toccate direttamente dalla decisione della Lega di centellinare i grandi eventi nei bouquet serali di Sky, Mediaset e Telecom.
 
NO AD ALTRI AIUTI  -  In concomitanza con la battaglia dei diritti della B il presidente di Lega ha anche tentato di chiedere un aiuto a quelli di A nell'eventualità di un accordo insoddisfacente con le tv. Ma anche in questo caso i rappresentanti di A hanno risposto picche. La massima serie già stacca un assegno di 95 milioni di euro all'anno per le 22 sorelle di B e non ha ritenuto di tassarsi ulteriormente.
 
E sul fronte Rai rischia di aprirsi, comunque, un nuovo fronte. Al momento, infatti, la rete di Stato ha dato la disponibilità ad entrare nella partita per la B, ma ha già fatto sapere che ogni investimento sarebbe a spese dell'offerta per la Coppa Italia. E la A teme che questa coperta troppo corta possa poi crearle un danno sugli introiti (da definire) per la Tim Cup.
 
Intanto Sky non intende muovere un passo se le altre tv non contribuiscono alla soluzione del caso. È un bel rompicapo.
 
Carlo Laudisa
per "La Gazzetta dello Sport"

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