Un voto che è "uno spartiacque per questa legislatura", una legge che "limita il dovere dei giornalisti di informare e dei cittadini di essere informati", una "situazione unica in Europa" e un'anomalia che "Sky segnalerà in tutte le sedi, fino alla corte dei diritti dell'uomo". Emilio Carelli da sette anni dirige SkyTg24. Da ieri il logo del tg è listato a lutto.Perché questa scelta grafica?
"Ci sembrava un modo efficace per esprimere ai nostri telespettatori la preoccupazione di Sky per questa legge che è un attacco grave alla libertà di informazione e nasconde una vera insofferenza verso la libertà di stampa"
Cosa cambia per i giornalisti?
"Significa che non potremo parlare delle grandi inchieste chissà per quanto tempo. Noi, però, riconfermiamo il nostro impegno a dare tutte le notizie anche se questa norma intende limitare sia i giornalisti sia il diritto dei cittadini ad essere informati in maniera completa".
Anche gli editori hanno protestato aspramente.
"È un problema sentito anche da loro. La norma, tra l'altro, comminando pene pecuniarie altissime agli editori li costringerà ad adottare un controllo preventivo che travalica qualsiasi regola della libertà di stampa. Devo dire che i nostri editori, Sky Italia e News Corporation, sono pienamente d'accordo nel considerare pessima queste legge e hanno annunciato un intervento verso tutte le autorità competenti, fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Perché queste norme costituiscono un'anomalia a livello europeo".
Alla Camera ci sarà qualche modifica?
"Lo speravo ma ora ho molti dubbi. Ci sarà la fiducia anche lì".