Nera, bella, elegante con la sua camicia di seta e la gonna appena sotto il ginocchio: apparentemente senza scrupoli ma in realtà con un cuore tenero e soprattutto un grande segreto, ma di quelli proprio da non poter confessare a nessuno. Però niente paura, si saprà già alla prima puntata che cosa nasconde Olivia Pope, l'affascinante protagonista di Scandal, la serie tv targata Abc Studios in onda da aprile negli Stati Uniti, che arriverà a novembre sugli schermi italiani per il canale Foxlife.
Gli scandali del titolo però non sono tanto quelli legati ai protagonisti, che pure qualcosa da nascondere ce l'hanno, ma ai loro clienti che di guai grossi ne sanno qualcosa. Il fatto è che la bella e intraprendente protagonista Olivia (interpretata da Kerry Washington), è ispirata al personaggio di Judy Smith, vicecapoufficio stampa di George Bush senior durante gli anni della sua presidenza, che poi si mise in proprio per gestire la comunicazione di alcuni dei più grandi scandali Usa degli ultimi 20 anni.
Tra i suoi clienti, tanto per fare un nome, c'è stata anche Monica Lewinsky. Di vicinanza con il presidente degli Stati Uniti anche Olivia ne sa qualcosa, e la prima puntata della serie - presentata in anteprima a Lipari dalla Fox - vede proprio un affascinante inquilino della Casa Bianca che chiede favori alla sua amica del cuore molto restia a tornare nella sala ovale. E non finisce qui... Olivia è specializzata nel risolvere i problemi di quelli che si cacciano in guai grossi - lei ne sa qualcosa -, e per affrontare il perenne stato di allerta si circonda di una squadra di quelle belle toste e determinate.
C'è Stephen Finch (Henry Ian Cusick, il Desmond di Lost) avvocato tanto brillante sul lavoro quanto imbranato nella vita, e Olivia oltre a guidarlo nel lavoro deve aiutarlo anche nella scelta dell'anello di fidanzamento. Poi c'è Harrison Wright (Columbus Short, Save the last dance 2) con grandi capacità da detective, ma anche Huck (Guillermo Diaz, 200 cigarettes) che quando ha un computer davanti, ovvero 24 ore su 24, non lo batte nessuno come hacker e la rossa Abby Whelan (Darby Stanchfield, Mad man), compagna di scuola di Olivia che ha una cotta pazzesca e irrefrenabile per Stephen. «Gladiatori in doppiopetto», si definiscono con orgoglio e il senso estremo di sacrificio li contraddistingue.
«È un gruppo che si occupa di gestire scandali - spiega Alberto Rossini, Vice Presidente di Fox Channels e Head of Entertainment - e scandali politici in particolare. Un tema forte che negli Usa, dove il primo episodio è andato in onda ad aprile, è stato molto apprezzato. Al punto che è già in produzione la seconda serie». Il contrasto, che rende affascinante la serie, è sicuramente tra l'eleganza e la misuratezza dei protagonisti e i loro metodi poco ortodossi: «non ci interessa la giustizia, ci interessa solo il cliente», ripetono. Prendono in esame solo personaggi molto in vista che hanno qualcosa di grosso da risolvere: come un giovane e bello eroe di guerra che si ritrova tutto sporco del sangue della sua migliore amica uccisa nel bagno di casa. Ma anche in questo caso, quello della prima puntata, le apparenze nascondono una ben diversa verità. Insomma ai protagonisti di Scandal il compito di gestire «potenziali bombe mediatiche» e lo faranno fino in fondo, costi quel che costi.
