Claudio Sabatini non si presenta nemmeno all'Assemblea di Lega, sancendo definitivamente il rifiuto di portare la Virtus nel contratto televisivo con Sky che, adesso, è sospeso. E' lo schiaffo finale del proprietario bolognese alla gestione del presidente Enrico Prandi, nemico storico del patròn virtussino, che adesso dovrà rinegoziare un accordo già definito nei contorni economici e nella durata (triennale da 2.2 milioni a stagione).
NERVOSISMO - Prandi, passeggiando davanti ai cronisti, può solo allargare le braccia cercando di mascherare un certo nervosismo. «E' una situazione grave e mai vissuta dalla Lega ?" dice ?" un club si mette contro gli altri 17, coesi a portare avanti un contratto ormai concluso, e le conseguenze possono essere molteplici e indefinite. Non posso escludere che tutto salti e che il campionato inizi senza copertura tv. Abbiamo provato a convincere Sabatini, ci riserviamo in queste ore di recuperare il suo rifiuto, ma i tempi sono stretti, e a breve, diciamo lunedì prossimo, dovrò comunicare a Sky quanti club sono nel contratto. Come si può recuperare la Virtus? Al momento non esiste una trattativa economica: Sabatini non ha fatto una richiesta né la Lega ha fatto un'offerta. Non so quale ipotesi possa formulare Sky con 17 club, che adesso dovranno difendere i propri interessi. Non ho sentito ipotesi di boicottaggio della Final Eight organizzata dalla Virtus».
Da parte sua, Sabatini resta una sfinge: «Sono sempre disponibile al dialogo. Volendo, possiamo venirci incontro, ma finora l'offerta di Sky resta insufficiente. Se non cambiano le carte in tavola, la Virtus sarà visibile su Virtus Channel».