Zenga/ 1: «Avrei preferito che lei non avesse parlato di me alle spalle e non avesse fatto apprezzamenti sul mio conto, sulla mia vita privata e sul mio passato di allenatore» . Varriale/ 1: « Lei, Zenga, è stato un grande portiere, che in carriera ha sbagliato poche uscite, questa è un'uscita sbagliata, simile a quella che ci costò il Mondiale del '90 nella semifinale contro l'Argentina. Se vuole parlare di calcio, bene». Zenga/ 2: «Lei deve pensare alle cose della sua famiglia ». Varriale/ 2: «Lei mi sta minacciando, stia attento a quello che dice». Zenga/ 3: «Che paura che mi fa, mi fa tremare, aspettavo di venire qua per dirglielo». Varriale cerca di chiudere la contesa, ma dice «Parliamo di Brienza... ». Zenga: «Brienza? Mascara, vede che non sa di cosa parla». Avanti così fino a quando Bruno Gentili interviene per « sedare il duello rusticano e spiegare ( ai poveri telespettatori, ndr) il perché di tanta acredine» . Qualche ora dopo le parole del direttore di Raisport, Massimo De Luca: « Non posso accettare che Zenga o chiunque altro insinui chissà cosa. E' necessario un chiarimento per affrontare e risolvere il problema da gentiluomini».
Fuori luogo - C' è Guida al campionato su Italia 1, c'è Luca Serafini per gli anticipi. Su Palermo-Inter si avventura: « A Palermo si può girare senza scorta anche se si è ricchi e famosi», poi «il Palermo tossisce per 45'».
Tempi moderni - Apertura di Sky Calcio Show, da Catania Walter Zenga: « La punizione di Ibra era a 124 all'ora? Anche ai miei tempi c'era qualcuno bravo a tirare le punizioni. Platini, Zico... Maradona, scusate ». Ilaria D'Amico rompe: « Forse Ibra si meritava una multa per eccesso di velocità... ».
Tanto per cambiare - Da Milano, Sky Calcio Show, c'è Adriano Galliani. Che, dopo una serie di domande, ordina (a proposito, da quando gli ospiti decidono gli argomenti?): « Basta parlare di mercato, sentiamo la signora Ilaria ». E la D'Amico, un poco imbarazzata: «Io veramente volevo parlare di Benzema... ». Appunto.
Il cartello dei tecnici - Da San Siro, per Sky, Alessandro Alciato a proposito della Panchina d'Oro: « Molti allenatori si sono telefonati e messi d'accordo per votare Mancini, perché non ritengono giusto che l'allenatore campione venga mandato via ». Una specie di cartello dei tecnici.
Le gemelline - Antonio Cabrini inviato per Quelli che il calcio su Rai2 per Atalanta- Napoli, era in compagnia delle gemelline De Vivo, ex Isola e tifose del Napoli. Simona Ventura lo stuzzica: « Diresti anche per loro che hanno un solo neurone che gira in testa? ». Cabrini: « Avrei detto due, loro sono in due... ».
Indovina chi... - E' il gioco preferito su Sky, dove imperversa Ilaria D'Amico. Che prima lancia, da Genova, « Angelo Palumbo » (si tratta di Palombo), poi convoca in Nazionale « D'Agostini » (trattasi di D'Agostino, come le fa notare Mario Sconcerti).
La classifica - Da Genova, per Sky Calcio Show, c'è Angelo Palombo. Cui chiedono della biografia di Cassano e delle centinaia di donne vantate dal barese. Palombo: « Nulla in confronto a me, io ne ho avute anche il doppio... ». Ilaria D'Amico sorride allo scherzo poi fredda lo stesso Cassano: « Cassano invecchierà presto se fa tutto questo superlavoro oltre a giocare ». E Massimo Mauro: « Ma cosa ti vai a intrufolare...».
Il... brutto della Diretta - Siamo a Sky Diretta Gol. Rigore a Bergamo, in attesa del tiro linea a Milano per vedere un'azione poco significativa. In compenso si torna a Bergamo quando Hamsik ha già segnato. Ancora Bergamo: Manfredini non viene espulso, come invece sostiene Riccardo Trevisani: ma il commentatore non se ne accorge subito, e lo annuncia dopo circa 8 minuti. Meglio tardi che mai, rigore compreso.
La protesta formale - Aldo Biscardi è a San Siro per Quelli che il calcio di Rai2. Rigore per il Milan, lui commenta: « Il rigore del Milan è netto, anche i difensori del Chievo hanno fatto solo una protesta formale... ».
La moviola - Da studio Massimo Caputi rivede l'episodio del rigore del Milan e aggiorna Biscardi, che rivede il giudizio: « Dalla nostra postazione sembrava buono, ma di Caputi non dubito, lui è al di fuori della mischia».
Ritirata - Da Bergamo, siamo nel finale, la partita si fa calda, siamo a Quelli che il calcio, sempre Rai2, la postazione è vicina alla Curva. Cabrini è teso (« tira una brutta aria» ), le gemelline - inesperte della materia - non se ne rendono conto (« ci volevano ammazzare »). Simona Ventura da studio: « Volete andare via prima, meglio chiuderlo qui il collegamento».
Del Neri da assaggiare - Da Bergamo, seconda parte di Sky Calcio Show, ecco Gigi Del Neri. Ilaria D'Amico: « Andiamo ad assaggiare il suo umore... ».
Domande intelligenti - Da Milano, su Sky Calcio Show, arriva Carlo Ancelotti. Ilaria D'Amico gli chiede: « Come sta Borriello, fisicamente e psicologicamente?». Il tecnico del Milan, che «adora» certe domande, risponde al volo: « Fisicamente dovete chiedere ai medici, psicologicamente dovete chiedere a lui ».
L'uomo dei miracoli - Su Sky Calcio Show c'è Sinisa Mihajlovic. Osserva Massimo Mauro: «Se non si interviene sul mercato a questo Bologna serve un miracolo per salvarsi ». E l'allenatore rossoblù: « Ma i miracoli per fortuna succedono... ».
Niente trucchi... - A Novantesimo minuto su Rai2 illumina Giampiero Galeazzi: « Doveva essere un tranquillo week end di terrore è stata una domenica di paura per gli arbitri». Galeazzi/2: «Tre gol di Mascara e non è un trucco». Galeazzi/3: «La Juve è grande, Del Piero è il suo profeta».
Aggettivi e concetti sparsi - A Novantesimo minuto su Rai2. Per Gianni Bezzi « il Bologna è ancora evanescente ma è in ripresa». Per Carlo Nesti « la Fiorentina schiuma rabbia». Per Gianni Cerqueti «il Chievo era un po' rattrappito ».
Emozione derby - Da Roma, per Sky, a bordo campo c'è Stefano De Grandis che racconta di uno striscione dedicato a « Simone, il bambino schiacciato da un albero... »: si chiamava Nicolò, come da striscione, appunto. Poi va avanti ricordando « Simone Sandri ». Che si chiamava Gabriele...
A dieta - Da Roma, collegato con la Domenica Sportiva su Rai2, c'è Delio Rossi. Domanda di Carlo Paris: « Ha vinto chi aveva più fame? ». Risposta: « No, ha vinto chi ha fatto gol ».
Il sorriso di Spalletti - Controcampo su Rete4. Arriva Spalletti, Mosca interviene. Spalletti: «Buonasera direttore... ». L'altro: « Sono Maurizio Mosca ». Spalletti: « Presidente... onorevole... cavaliere... ». Mosca: « Spalletti, è migliorato tutto dall'ultima volta che è stato da noi ». Il tecnico: «Veramente non ho più vinto dopo che sono stato lì ». Risata. Mosca: « Sonetti... ». E lui: « Sono Spalletti ».
Andrea Fanì e Francesca Fanelli
per "Il Corriere dello Sport"