Piersilvio Berlusconi: ''Mediaset, un'importante realtà industriale italiana''

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Fonte: AA.VV.

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Televisione
  giovedì, 30 giugno 2011
 12:24

Tanti sono stati gli argomenti affrontati dal vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi intervenuto alla piovosa presentazione dei  palinsesti autunnali 2011 del gruppo che si è tenuta a Cologno Monzese, alle porte di Milano.

Rileggiamo alcune sue dichiarazioni rilasciate durante la conferenza post-show alle principali agenzie di stampa.

Lo sviluppo del gruppo Mediaset - "Siamo un'importante realtà industriale", sottolinea parlando con i cronisti "leader a livello internazionale, e vorrei che ci fosse riconosciuto. Certo, mi fa un po' paura l'atmosfera che a volte trasforma l'astio nei confronti di mio padre (il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ndDS) in un atteggiamento generale verso l'azienda. Spero che prevalga il buon senso".

La situazione in Borsa - Del resto, ha aggiunto, "anche il calo del titolo in Borsa non è tanto legato a problemi di business quanto a questioni di scenario: a pesare è il fatto che l'Italia non sia oggi un Paese ben visto dagli analisti, è la situazione politica instabile, ma anche il fatto che l'azienda sia legata all'attuale premier".

La crescita del settore televisivo - "La televisione italiana continua a crescere. Si moltiplicano le tecnologie -ha osservato- ma ogni giorno 49 milioni di italiani la guardano, 1,6 milioni in più rispetto al 2007 quando è iniziata la penetrazione del digitale terrestre. In questo scenario è però sempre la tv generalista a fare la parte del leone a rappresentare una certezza. Se nessun mezzo è come la tv -ha proseguito Pier Silvio Berlusconi- nessuna tv è come Mediaset che in quattro anni ha fatto registrare una crescita degli ascolti del 3,2%. E' un dato molto positivo - ha spiegato- perchè i nostri ascolti erano già alti e poi perchè è aumentata enormemente la concorrenza. A noi però non basta fare grandi ascolti, vogliamo anche essere primi per target pubblicitario". .

Utile in calo - Per quel che riguarda il 2011, l'azienda potrebbe chiudere il primo semestre con un calo della raccolta pubblicitaria del 2-2,5 per cento, con un 3-3,5 per cento di ribasso per i soli canali free, precisa il direttore finanziario Marco Giordani, e "crescendo i costi del 3 per cento, se la pubblicità va avanti così - ha aggiunto - l'utile netto a fine anno potrebbe scendere. Però può anche essere che la situazione migliori". La previsione di Pier Silvio Berlusconi è di un utile "vicino a quello dello scorso anno", ha spiegato, aggiungendo che "dipende anche da come andrà la raccolta pubblicitaria nel secondo semestre".

Lodo Mondadori -  Sentenza Mediaset sarà "mazzata". L'imminente sentenza sul lodo Mondadori, per la quale c'è in ballo un risarcimento da 750 milioni di euro dovuto dalla Fininvest alla Cir, sarà una "mazzata", dice ancora Pier Silvio Berlusconi, ma "non inciderà sulle strategie di Mediaset". Il manager ha commentato poi la decisione di Mediaset di non distribuire alcun dividendo per il 2010, nonostante un utile netto di 160,1 milioni: "Vorrei vedere - ha ribadito il vicepresidente di Mediaset - con la mazzata che ci arriva addosso...".

No a Santoro, Floris mi piace - Sulla campagna acquisti dei big in fuga dalla Rai, Pier Silvio Berlusconi ribadisce: "Giovanni Floris sì, mi sarebbe piaciuto averlo con noi ma Santoro no, proprio no". Il conduttore di Annozero "è troppo per noi, è troppo oltre", dice. "Ormai è un politico, devo riconoscere che televisiviamente è un fenomeno, un vero talento", conclude, "ma portarlo da noi proprio no".

I conti di Endemol - Il vicepresidente Mediaset ha poi speso una battuta sul caso Endemol, definita un'azienda che "va bene". Poi Berlusconi spiega che "la società ha il problema del debito", e che "dal punto di vista di Mediaset" non si può escludere nulla. "Tutto è possibile: saremo molto razionali, visto il momento particolarmente difficile, e decideremo cosa fare". Secondo Pier Silvio, però, la priorità per Endemol "è affrontare la ristrutturazione del debito", che si aggira introno ai due miliardi di euro. 

Mediaset vs Rai - Sul target di pubblico tra i 15 e i 34 anni, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi "Mediaset rappresenta il 45% dello share nelle 24 ore contro il 28% della Rai. Inoltre -ha concluso- noi offriamo un sistema di comunicazione davvero integrato che raggiunge ogni mese 56 milioni di italiani mentre il mondo di internet si ferma a 27 milioni"

La concorrenza di La7 - ''Qualunque concorrente forte può cambiare lo scenario sul mercato'', ma non la rete del gruppo Telecom: ''Non è La7 a fare la differenza, ma l'elevata quantità della concorrenza. Oggi ci sono veramente tanti canali, la competizione è elevatissima e per un gruppo come Mediaset mantenere la propria quota di mercato è veramente dura''.

Lo sviluppo di Premium - Mediaset Premium, la pay tv del gruppo di Cologno Monzese, archivierà l'esercizio 2011 facendo registrare una crescita dei ricavi pari al 20% sull'anno precedenti. "Gli abbonamenti son 2 milioni, le tessere attive sono salite a 4,4 milioni''. Con questi numeri, ha osservarto Pier Silvio Berlusconi, ''spero in una crescita dei ricavi per Premium intorno al 20% nel 2011''.

Sky e il colpo Ventura - "Senza Premium Sky sarebbe arrivata a 9 milioni di clienti e sarebbe leader in Italia. Sky che si mette a fare intrattenimento vuol dire proprio raschiare il fondo del barile per strappare qualche abbonamento in più, L'intrattenimento non è un'attività da pay tv ma da free".

Le torri Dmt -  Oggi ''dovrebbe esserci un prolungamento della due diligence, della quale fino ad ora siamo pienamente soddisfatti''. Cosi' il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha riposto a una domanda sull'acquisizione delle torri di Dmt. ''Crediamo - ha aggiunto - che l'operazione possa concludersi nei prossimi mesi''.

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