Dopo il fallimento di Dahlia la trattativa privata per la riassegnazione dei diritti tv della Serie B (e di otto squadre della Serie A) ha visto recapitare sul tavolo della Lega Calcio una sola offerta: quella di Europa 7. Il tempo delle proposte è scaduto ieri alle 19.00 e da Mediaset, l'unico altro contendente, è arrivata solo una generica disponibilità a collaborare, anziché una proposta economica vera e propria. Una mossa che, come cercherò di spiegare, non è da interpretarsi come una resa del gruppo della famiglia Berlusconi sulla partita di Dahlia.
Ma chi si aggiudicherà la Serie B e su quali canali del digitale terrestre i tifosi potranno seguire le loro squadre, visto che su Sky sono già disponibili? Posso sbagliarmi ma la Lega Calcio non ha interesse ad accettare le avances di Europa 7 per un motivo pratico: l'emittente che fa capo a Francesco Di Stefano trasmette sì con uno standard tecnologico più avanzato (il Dvb T2) rispetto al "normale" digitale terrestre, ma ha il problema di non aver ancora distribuito sul territorio i decoder abilitati a questa tecnologia. La Lega di Serie B ha quindi tutto l'interesse ad accedere al bacino già bello e pronto degli oltre 2,5 milioni di tifosi di Mediaset Premium e a scegliere Cologno Monzese come partner finale. Come? La Lega potrebbe fare l'editore e lasciare a Mediaset la "semplice" distribuzione del contenuto, firmando magari un contratto di condivisione dei profitti. Quindi: la Lega Calcio potrebbe produrre un suo canale da inserire nel bouquet di Mediaset Premium e alla fine, in questo modo, Mediaset non avrà speso nulla o quasi per i diritti tv e potrà arricchire la sua offerta con un contenuto ghiotto che ancora le manca.
Intanto, però, si dovrà aspettare lunedì 14 marzo per capire come il giudice Claudio Marangoni del Tribunale di Milano deciderà in merito al ricorso fatto da Sky la settimana scorsa, per evitare che la riassegnazione dei diritti televisivi fosse fatta in maniera frettolosa (è la tesi di Sky) e che finisse sostanzialmente nelle mani di Mediaset.
Daniele Lepido
per "Il Sole 24 Ore.com"