Liga Spagnola dà ascolto ai tifosi, niente calcio di lunedì

Liga Spagnola dà ascolto ai tifosi, niente calcio di lunedì

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Fonte: Ansa

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  venerdì, 01 marzo 2019
 21:32

Liga Spagnola dà ascolto ai tifosi, niente calcio di lunedì Le proteste dei tifosi spagnoli contro il calcio senza soste hanno avuto effetto. In Liga, dalla prossima stagione, non si giocherà più di lunedì e probabilmente nemmeno di venerdì. L'annuncio, arrivato a sorpresa, lo ha fatto via twitter il presidente della Federcalcio, Luis Rubiales, l'uomo che lo scorso giugno, alla vigilia dei Mondiali, decise di cacciare dalla panchina delle Furie Rosse Julen Lopetegui, colpevole di aver trovato un accordo col Real Madrid senza prima avvertirlo, sostituendolo seduta stante con Fernando Hierro. Il blitz non lo ripagò perchè la Spagna lascio la Russia agli ottavi, ma questa volta l'iniziativa sembra andare meglio incontro alle attese degli appassionati e potrebbe essere seguita anche altrove.

«Non ci sarà più calcio il lunedì - il post via twitter del n.1 del calcio spagnolo -. Gli affari sono importanti, però gli appassionati lo sono di più. Nella Liga si giocherà di sabato e domenica, vedremo che succede per il venerdì se troveremo un accordo buono per tutti». Il cinguettio taglia la testa al toro dopo che da giorni in Spagna, il tema era tornato al centro del dibattito.

Solo ieri il n.1 della Liga, Javier Tebas, aveva fatto intendere che avrebbe discusso con tutti i club l'ipotesi di spostare il posticipo del lunedì alla domenica alle 14 ma anche quella di far giocare il primo giorno della settimana tutte le squadre, anche quelle, le 'big', che ora non scendono in campo perchè impegnate nelle coppe europee. In Germania, a dire la verità, ci avevano già pensato, ma per una questione di diritti tv il «monday night» non potrà essere cancellato prima della stagione 2020-21. Se mai l'Italia volesse seguire l'esempio, dovrebbe aspettare quella ancora successiva, perchè il triennio di contratto con le emittenti è stato siglato solo nel 2018. In Premier, regina incontrastata tra le maggiori leghe e strenua propugnatrice del calcio 'no stop', i tifosi protestano piuttosto per il caro-biglietto, specie per le trasferte e non si vedono all'orizzonte possibili interventi sulla programmazione, peraltro sempre più legata anche alle richieste provenienti dall'Estremo Oriente.

Tra i primi ad applaudire alla scelta della federcalcio spagnola c'è Dino Zoff: «Mi sembra una buona idea, perchè trovo sia un'esagerazione controproducente giocare tutti i giorni. A forza di fare vedere calcio di continuo la gente comincia a selezionare di più. Bisogna forse tornare un pò indietro, perchè spalmare le gare per tutta una settimana non mi sembra giusto: e non dite che sono antico, perchè non voglio esserlo».  «Certo nessuno vuole tornare al calcio della domenica alle 15, una visione che al giorno d'oggi è insostenibile e non avrebbe senso - prosegue il campione azzurro -. I tempi sono cambiati, gli interessi sono diversi e bisogna tenere conto delle esigenze delle tv che pagano per offrire questo spettacolo, ma sono d'accordo però sul fatto che si metta un freno a questa che trovo sia una esasperazione. Ora è tutto esagerato, c'è una sovraesposizione, e a quanto sento in giro è un bene che si riveda qualcosa».

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