«È gravissimo - continua il comunicato del Cdr - che nel corso della trasmissione i conduttori Federico Guiglia e Lilly Gruber - in passato esponente di primo piano del sindacato Usigrai e fondatrice del Gruppo di Fiesole - abbiano ignorato del tutto la durissima vertenza di La 7. Come più volte denunciato, la tv del gruppo Telecom Italia è stata gestita negli ultimi 5 anni senza alcun piano industriale, con la marginalizzazione delle risorse interne, gli appalti ai soliti noti e lucrosi contratti ad esterni tra i quali l'ex volto del Tg1 è solo l'ultima arrivata. Quando ieri a 8 e 1/2 il presidente della Fnsi Roberto Natale ha ricordato sui titoli di coda, la vicenda chiedendo all'editore di revocare i licenziamenti, la stessa Gruber si è affrettata a ribadire che a La7 "si continua ad investire sull'informazione: una delle prove è Ilaria D'Amico e il suo programma Exit": altro format di approfondimento giornalistico acquistato da Magnolia al costo di oltre 200 mila euro a puntata».
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